Venerdì 21 Settembre 2018

Lavoro. I dipendenti dell'Ausl Romagna avranno gli straordinari di fine 2017: soddisfatta la UIL-FPL

Sabato 14 Aprile 2018 - Cesena

Il sindacato: "Si garantisca con continuità il valore delle relazioni sindacali ancora oggi troppo legate a concetti burocratici"

Gli straordinari effettuati nei mesi di novembre e dicembre del 2017 da centinaia di dipendenti dell'Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna verranno liquidati con la busta paga di aprile assieme agli straordinari effettuati a gennaio e febbraio del 2018. Lo rende noto in un comunicato la segreteria territoriale di Ravenna-Cesena-Forlì-Rimini del sindacato Funzione Pubblica dell'Unione Italiana del Lavoro (UIL-FPL).



"Dopo le due diffide della UIL-FPL di gennaio e marzo - prosegue la nota -, alle quali sono seguiti plagi di altre organizzazioni sindacali, l’Ausl della Romagna è stata costretta a prendere atto delle proprie carenze sul rispetto degli accordi sottoscritti". A partire dalla busta paga di aprile saranno pertanto garantiti i tempi di liquidazione del lavoro straordinario così come definiti nel contratto integrativo aziendale.

"Ancora una volta il maldestro tentativo di non rispettare gli impegni assunti è stato rispedito al mittente - sottolinea la UIL-FPL - grazie alla nostra ferma volontà di pretendere il rispetto degli accordi sottoscritti e dei diritti dei lavoratori". La UIL.FPL auspica che "a partire da oggi vi sia maggiore attenzione da parte dell’Ausl della Romagna all’applicazione degli accordi aziendali e che soprattutto si garantisca con continuità il valore delle relazioni sindacali ancora oggi troppo legate a concetti burocratici di qualche singolo dirigente che poco offrono alle necessità di strategie innovative utili ad accompagnare uno straordinario processo di riorganizzazione quale è la costruzione dell’Ausl della Romagna".

La UIL-FPL ritiene che tutti i dipendenti ai quali l’Azienda chiede lavoro straordinario "debbano avere il medesimo trattamento. Non vi sono pertanto giustificazioni, se non un'atavica carenza organizzativa sul versante amministrativo, per continuare a riservare trattamenti differenziati a tutto il personale amministrativo, gli accordi in essere infatti prevedono che tutti i dipendenti abbiano gli stessi doveri e diritti".

 

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