Giovedì 16 Agosto 2018

Incidenti. Pompignoli (Ln): “Triste primato regionale nel 2016 per la provincia di Forlì-Cesena”

Mercoledì 16 Maggio 2018
Massimiliano Pompignoli (foto dalla pagina Facebook)

“L’obiettivo perseguito dalla Regione con la presentazione in commissione assembleare dei dati regionali sulla sicurezza stradale per gli anni 2015 e 2016 non convince”. Lo afferma Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale della Lega, che, nel merito, ha presentato un’interrogazione alla Giunta Bonaccini. 

 

“Non è affatto chiaro, tra l’altro, - aggiunge - perché non si riescano ad ottenere numeri più aggiornati, almeno a tutto il 2017, che potrebbero davvero confermare o meno l’andamento dell’incidentalità in Emilia e Romagna rispetto agli anni precedenti. Servirebbe poi capire quali siano le cause principali a monte di questi sinistri e, da queste considerazioni, mettere in campo iniziative e campagne che non siano spot propagandistici autoreferenziali, ma servano davvero, sistematicamente, a promuovere l’educazione stradale fin dall’infanzia”.

 

“Il dato più sconfortante emerso dai numeri pur non esaustivi presentati in commissione - rileva Pompignoli - è quello che riguarda la provincia di Forlì-Cesena, dove si registra non solo il maggior aumento di incidenti (dai 1.571 del 2015 ai 1.681 nel 2016, con un incremento del 7%) ma anche una maggiore incidenza di decessi, 34 nel 2016 contro i 24 del 2015 (+41,7%). Per quanto riguarda i feriti, anch’essi aumentati (2.157 nel 2016 contro i 2.095 del 2015, +3%), la nostra provincia è invece seconda dopo Parma, che, tuttavia, non registra un incremento dei sinistri consistente come quello della provincia di Forlì-Cesena e dove, soprattutto, diminuiscono i decessi. Questi dati andrebbero in controtendenze rispetto al dato generale dell’Emilia Romagna dove, secondo la Regione, dal 2010 sarebbero in diminuzione gli incidenti (-13%), i morti (-18%) e i feriti (-15%). L’esame dei numeri, infatti, mostrerebbe un trend di incidentalità regionale in aumento anche se solo dello 0,1% tra il 2015 e il 2016. Di qui, la constatazione della necessità di conoscere i dati del 2017, che potrebbero confermare o meno l’andamento dei sinistri, e di individuarne, per quanto possibile, le cause più significative. Secondo dati recenti dell’ACI, sempre forniti dalla Regione, sembra che il 75% degli incidenti siano provocati dalla distrazione. Sarebbe quindi essenziale, anche per assumere contromisure più efficaci, capire le prime cause di incidente in Emilia e Romagna e, in particolare, nella nostra provincia”.

 

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