Lunedì 22 Ottobre 2018

Gastronomia. 'Piadina d'Autore': ecco i sei chioschi che si sfidano in finale a Savignano

Mercoledì 13 Giugno 2018 - Cesena, Mercato Saraceno, Savignano sul Rubicone
I chioschi e le piadaiole sono l’orgoglio e il baluardo della tradizione più autentica della Romagna

Alle 20 all’Ossteria! l'atto conclusivo di una delle manifestazioni che valorizzano il più classico dei prodotti tipici del territorio

Mercoledì 13 giugno, alle ore 20, all’Ossteria! Trattoria con Pizza, a Savignano sul Rubicone (via Cesare Battisti 23/d) si svolge la quindicesima edizione di “Piadina d’Autore”. Durante la serata, una qualificata giuria di esperti e gastronomi aggiudicherà il premio di “Piadina d’Oro” ad uno dei sei chioschi finalisti.

“Piadina d’Autore” è una delle più importanti manifestazioni che valorizzano il più classico dei prodotti tipici del territorio, la piadina appunto, assieme a “Lo Sposalizio della Piadina” e al “Festival Internazionale del Cibo di Strada”, che proprio dalla piadina ha preso spunto e che si svolge con incredibile successo, dal 2000, a Cesena.

“Piadina d’Autore” è organizzata da: Confesercenti Cesenate, Associazione Culturale Il Castello, Associazione Romagna Città Futura, Slow Food Cesena, Associazione per la Valorizzazione della Piadina Romagnola e Conservatoire des Cuisines Méditeranéennes, con il patrocinio del Comune di Savignano sul Rubicone, con il contributo di Credit Comm, Centrale del Latte di Cesena e F.lli Terranova.

Ecco i 6 chioschi che si sfideranno per vincere la Piadina d’Oro: Salvatori Veneranda (chiosco “L’Oasi della Piadina” a Piavola di Mercato Saraceno, via P. Nenni 55), vincitrice della edizione precedente, che difende il titolo di “Piadina d’Oro”; Marina Guidazzi (chiosco a San Carlo di Cesena, via Castiglione 33); Paola Ceredi (chiosco a San Vittore di Cesena, via Settecrociari 6451); Elisa Lugaresi (chiosco “La Regina della Piadina” a Torre del Moro di Cesena, via San Remo 35); Sabrina Rocchi (chiosco “Il Chiosco di Sabri” a Cesena, via Versilia 190); Michael Zanotti (chiosco L’Angolo della Pida, a Cesena, via Mulini 20). 

 

 

La serata all’Ossteria! di Savignano sul Rubicone prevede una festa, anche gastronomica (il cui ricavato sarà devoluto a scopi benefici), con la partecipazione del pubblico che avrà modo di gustare un menù messo a punto per l’occasione dalla cucina dell’Ossteria! e di assaggiare le piadine concorrenti.

Ecco il Menù della cucina dell’Ossteria! Trattoria con Pizza: Assaggio delle Piadine finaliste; Antipasto di salumi e formaggi; Tagliatelle con gli stridoli; Galletto alla cacciatore con patate; Ciambella con crema; Caffè. Vini selezionati dei produttori delle Colline del Rubicone. Quota di partecipazione Euro 28. Per prenotazioni tel. 0541 944939 - 338 2817870.

 

“Particolare valore continua a ricoprire questa iniziativa che valorizza la “vera” piadina, quella prodotta dai chioschi del territorio. La “Vera Piadina” tradizionale è quella dei chioschi - sottolineano gli organizzatori - o quella di alcuni ristoranti di Romagna che la producono quotidianamente, manualmente, con attenzione alla scelta di materie prime di qualità e alla freschezza, da consumare subito, appena tolta dal testo. Per chi vive in Romagna questo non è solo un ricordo del passato perché il territorio è costellato di chioschi dove ancora la piadina viene prodotta con sapiente genuinità. Ogni zona e ogni piadaiola ha la propria ricetta e il proprio modo di “fare” la piadina ma su certi requisiti non si può transigere. I chioschi e le piadaiole sono l’orgoglio e il baluardo della tradizione più autentica della Romagna. Quella tradizione che anche i visitatori più attenti ricercano quando giungono in questo territorio. Qui la manualità è prevalente, così come l’attenzione alla cottura dipende da quel fattore umano che nessun “timer” potrà mai sostituire. Una volta si cucinava sul “testo” di terra refrattaria scaldato sulle braci e oggi invece la si cuoce sulla piastra di metallo; la piadaiola specialista s’è sostituita all’eclettica casalinga, ma l’impasto è ancora quello là. La tradizione della piadina è stata salvata proprio da queste piadaiole che meriterebbero un monumento”.

 

 

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