Giovedì 16 Agosto 2018

Ortofrutta. Minguzzi (Fruitimprese Emilia Romagna): "Cauto ottimismo su pesche e nettarine"

Martedì 10 Luglio 2018
Foto di repertorio

"Segni di ripresa dal mercato interno, difficoltà dall'export. Buoni segnali anche per albicocche e susine"

"Per pesche e nettarine si può guardare la situazione con cauto ottimismo". E' la previsione di Giancarlo Minguzzi, presidente di Fruitimprese Emilia-Romagna, l'associazione che riunisce le grandi imprese private commerciali dell'ortofrutta della regione, per un fatturato di 900 milioni di euro all'anno e il 60% di export. 

"Finora i prezzi al consumo si sono stabilizzati attorno ai 3 euro al chilo, con un lieve calo (circa un 20%) a partire dai primi di luglio. Per i produttori i prezzi sono stati molto più remunerativi che nella campagna 2017 grazie anche al supporto della Gdo italiana che ha tutelato la produzione nazionale. Se il mercato interno dà segni di ripresa - continua Minguzzi - più difficoltà si registrano sul fronte export che comunque rappresenta il 30-40% del mercato di pesche-nettarine. Qui la pressione spagnola si fa sentire e nonostante un calo dei volumi prodotti la concorrenza del prodotto spagnolo, soprattutto sul mercato tedesco (nostro primo cliente), è forte e rischia di penalizzare il prodotto made in Italy".

Per quanto riguarda le albicocche, dice ancora Minguzzi, "esaurita la produzione del Sud, l'offerta emiliano romagnola è stata ben accolta dal mercato grazie a buona pezzatura e qualità con un rialzo delle quotazioni attese di almeno un 20 centesimi. Per le susine siamo alle battute iniziali ma anche qui la campagna si è aperta in un clima di cauto ottimismo".

"I bilanci li faremo a campagna chiusa - conclude - ma certamente già da adesso si può dire che grazie al combinato disposto di minor produzione, arrivo della stagione calda, consumi più tonici e minori sovrapposizioni di calendari, la campagna della frutta estiva 2018 darà qualche soddisfazione in più rispetto al disastroso 2017, ferme restando le priorità che sono state poste sul Tavolo ortofrutticolo nazionale, in primis la necessità di catasti produttivi aggiornati e il coordinamento tra i paesi mediterranei".

 

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