Venerdì 16 Novembre 2018

Sanità. I medici di Rimini e Cesena salvano un 43enne colpito da ictus in treno

Mercoledì 7 Novembre 2018

Grazie alla prontezza della propria compagna e all’attivazione immediata ed appropriata della “catena del soccorso”, un paziente marchigiano che nei giorni scorsi è stato colto da ictus in treno è stato sottoposto in tempi rapidissimi alle cure del caso, grazie alle quali ha avuto una ripresa totale e completa delle proprie facoltà. Il fattore tempo, e dunque il riconoscimento dei sintomi e il rapido intervento, in questa patologia sono infatti fondamentali.


Il paziente, 43 anni d’età, era sul treno in direzione di Bologna. Poco prima della stazione di Rimini ha iniziato ad avere alcuni dei sintomi tipici dell’ictus che sono difficoltà a parlare, a muoversi, bocca storta, un lato del corpo più debole, difficoltà visiva e di equilibrio, un dolore alla testa intenso e insolito; sintomi che la compagna, che viaggiava col paziente, ha subito colto. “Rispondeva alle mie domande in modo poco chiaro, non era lucido, e aveva difficoltà da una parte del corpo – racconta la signora –. Ho immaginato che ci fosse qualcosa di grave, così ho chiesto aiuto agli altri passeggeri e al capotreno”. Contestualmente è stato chiamato il 118 che ha inviato un’ambulanza alla stazione di Rimini dove il treno si è fermato, ed è scattato il protocollo per i sospetti casi di ictus. Il paziente è stato accompagnato al Pronto soccorso dell’Ospedale “Infermi” di Rimini e sottoposto a consulenza neurologica, TC ed AngioTC, dalle quali è emersa l’occlusione dell’arteria cerebrale media di destra e dissecazione della carotide interna nel tratto cervicale.

 

I medici hanno subito effettuato un primo trattamento trombolitico endovenoso, vale a dire l’iniezione di un farmaco per sciogliere l’occlusione, e contestualmente hanno contattato e trasmesso il quadro clinico in telemedicina ai colleghi della Neuroradiologia dell’Ospedale “Bufalini” di Cesena. Giunto a Cesena, il paziente è stato sottoposto a trombectomia meccanica endovascolare cerebrale, ossia alla completa riapertura dell’arteria attraverso cateteri vascolari ed è stato poi ricoverato nella Stroke Unit di secondo livello del nosocomio cesenate.

 

Il fattore tempo e la perfetta sincronia e integrazione di tutti gli interventi e delle articolazioni aziendali coinvolte hanno fatto sì che il paziente si sia ripreso completamente e senza conseguenze, come il successivo esame neurologico completo ha evidenziato. I postumi dell’ictus possono essere, invece, estremamente invalidanti.

 

“Mi sento abbastanza bene – racconta il paziente – e soprattutto mi sento protetto. Sono stato preso in carico e curato molto bene. Per di più non è la prima volta che l’Emilia Romagna mi salva la vita: quando ero bambino ho avuto un altro problema fisico importante per il quale sono stato curato e con successo, sempre all’Ospedale ‘Bufalini’ di Cesena”.

 

In Romagna, ogni anno, si registrano circa 2.100 ictus ischemici. Di questi l’80 per cento rappresenta un primo episodio, il 20 per cento una recidivia. Non per tutti i pazienti è possibile effettuare i trattamenti descritti e con la medesima efficacia, in rapporto alle condizioni cliniche e alle caratteristiche dell'ictus. Nel corso del 2018 all’ospedale di Cesena ne sono stati effettuati 114.

 

Circa il 30 per cento dei pazienti con ictus si reca in Pronto Soccorso con mezzi propri, senza attivare il 118, con un conseguente allungamento dei tempi di intervento da parte dei sanitari. Il messaggio fondamentale, ribadito dalle dottoresse Ruggiero e Perin, è che non appena si presentano sospetti sintomi di ictus, bisogna chiamare subito il 118 perchè può significare evitare la morte e ridurre gli esiti invalidanti dell'ictus. E’ dunque importante per tutti conoscere i sintomi e agire di conseguenza, tant’è vero che la Regione Emilia Romagna ha, proprio nei giorni scorsi, lanciato un’apposita campagna attraverso un video col noto comico romagnolo Giacobazzi.

Al seguente link il video e tutti i dettagli della campagna:http://salute.regione.emilia-romagna.it/assistenza-ospedaliera/le-reti-hub-spoke-1/campagna-di-sensibilizzazione-per-il-riconoscimento-precoce-e-tempestivo-dei-sintomi-dell2019ictus-cerebrale 

 

 

 

 

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