Venerdì 16 Novembre 2018

Decreto sicurezza e immigrazione. L'amministrazione teme ripercussioni negative sul welfare locale

Venerdì 9 Novembre 2018 - Cesena
Nelle foto il sindaco Lucchi

Il sindaco Lucchi e l'assessora Benedetti scrivono ai deputati locali per sollecitare l'appoggio agli emendamenti proposti dall'Associazione nazionale comuni italiani

Anche l’Amministrazione comunale di Cesena, condividendo le posizioni espresse dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), guarda con preoccupazione alle possibili ripercussioni negative sul welfare territoriale del Decreto sicurezza e immigrazione, appena approvato al Senato e in procinto di passare all’esame della Camera. Per questo, in vista del dibattito a Montecitorio, il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessora ai Servizi per le Persone Simona Benedetti hanno scritto oggi una lettera ai deputati eletti nel nostro territorio – gli Onorevoli Carlo Ugo De Girolamo, Jacopo Morrone, Simona Vietina – chiedendo loro di farsi portavoce in quella sede delle istanze e delle richieste che provengono dai territori.

Nella loro comunicazione Sindaco e Assessora appoggiano gli emendamenti al decreto proposti da Anci (assenso del sindaco per l’apertura di nuove strutture di accoglienza; mantenimento nello Sprar dei richiedenti asilo vulnerabili e i nuclei familiari con minori) ed esprimono il loro timore per rischio di smantellamento del sistema di accoglienza attuato in questi anni, che a Cesena ha dato risultati positivi in termini di sicurezza e integrazione, come attestano i numeri: dal 2014 ad oggi, attraverso il sistema SPRAR, Cesena ha accolto due famiglie ed ottantatrè persone singole richiedenti asilo, di cui diciassette attualmente ancora inserite.

Di seguito il testo integrale della lettera.

Gentili Onorevoli, a seguito dell’approvazione del c.d. “decreto sicurezza e immigrazione” al Senato, con queste righe facciamo nostra la preoccupazione espressa dal delegato all’immigrazione e alle politiche per l’integrazione di Anci, il Sindaco di Prato Andrea Biffoni, rispetto alle ricadute negative in termini di costi sociali che tale decreto rischia di avere sui territori. Così come la stessa Anci ha ribadito in occasione dell’insediamento, il 7 novembre scorso, del Tavolo nazionale di coordinamento sul tema dei flussi migratori e dell’accoglienza, presieduto dal Sottosegretario all’Interno On. Nicola Molteni, auspichiamo che vengano considerati con attenzione gli emendamenti al decreto proposti da Anci stessa, in particolare: prevedere sempre l’assenso del sindaco per l’apertura di strutture di accoglienza, per evitare che le scelte di collocamento delle strutture seguano logiche diverse dalla sostenibilità territoriale; mantenere nello Sprar i richiedenti asilo vulnerabili e i nuclei familiari con minori, perché i costi sociali ed assistenziali non ricadano tutti sui sistemi di welfare territoriale. Sono proposte concrete, operative, che permetterebbero di alleggerire il decreto dei suoi aspetti critici più evidenti, evitando che vengano fatti errori che ricadano sui Comuni. Ribadiamo poi, così come abbiamo già scritto quando il Governo ha anticipato i contenuti del decreto, la nostra preoccupazione in merito ai possibili, ingentissimi, tagli al sistema dell’accoglienza, ed in particolare al Fondo minori e al fondo che finanzia lo Sprar. Parliamo infatti di un sistema di accoglienza che, in termini di sicurezza e di integrazione, rappresenta da molti anni un modello di accoglienza premiante. Dal 2014 ad oggi, attraverso il sistema SPRAR, Cesena ha accolto due famiglie ed ottantatrè persone singole richiedenti asilo, di cui diciassette attualmente ancora inserite. Per questo facciamo nostro l’appello di Anci – che rappresenta le posizioni di tutti i Sindaci, a prescindere dalle appartenenze politiche, dalla posizione geografica o dalla dimensione demografica dei Comuni –, e vi chiediamo, quando il decreto sarà esaminato alla Camera, di farvi portavoce delle istanze e delle richieste che provengono dai territori, evitando di assumere provvedimenti dettati esclusivamente da ragioni ideologiche ed elettorali. I diritti di ogni essere umano e la sicurezza delle nostre città valgono certamente molto, molto di più.

L’Assessore ai Servizi per le Persone Simona Benedetti; Il Sindaco Paolo Lucchi

 

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