Martedì 11 Dicembre 2018

Intervista a Daniela Peroni, direttrice del coro Voices of Joy: "Con Vibration si realizza un sogno"

Sabato 8 Dicembre 2018
Daniela Peroni in concerto

Intervista all'instancabile Daniela Peroni, vocalist, insegnante di canto e direttrice di ben tre corali. La romagnola, come da tradizione, sarà molto impegnata nel mese di dicembre, con tanti appuntamenti legati alle festività...e non solo.

'Figlia d'arte', militando sin da bambina nel coro Laudate Dominum diretto da mamma Rosa, Daniela Peroni è un volto noto della Romagna musicale, splendida voce in grado di spaziare tra tanti generi diversi (pop, soul, jazz, r&b solo per citarne alcuni) e impegnata in numerose attività che la vedono alternarsi in ruoli differenti, tutti accomunati da un filo conduttore: la grande gioia che esprime attraverso la sua arte. Dal sacro al profano, la romagnola, molto attiva dal vivo e in studio, affronta ora una nuova sfida con la corale Voices of Joy grazie alla pubblicazione di "Vibration - Voices and strings", album gospel accompagnato dagli archi.


Sei le date in programma nel mese di dicembre per la promozione dell'ultima fatica, con Daniela che ha portato a compimento un progetto che cullava da tanto tempo, rendendo ancor più profondo e ricco di sfumature il già caldo sound della corale. Il winter tour 2018 del Voices of Joy partirà domenica 16 dicembre alla chiesa Santi Filippo e Giacomo Apostoli di Bagnarola di Cesenatico (FC) alle 21, chiudendo domenica 6 gennaio alla chiesa San Sisto II di Santerno (RA) alle 16,30. La data del 23 dicembre, nella chiesa di Santa Maria dell'Angelo a Faenza, sarà teatro della presentazione del nuovo album, un appuntamento decisamente da non mancare. Per ulteriori info sul tour: www.facebook.com/voicesofjoy/


L'INTERVISTA


Daniela, il mese di dicembre per te sarà come sempre ricco di impegni musicali. Ce ne vuoi parlare?

"I concerti con i cori che dirigo sono i principali impegni di quest'ultimo mese dell'anno. Seguo il San Pier Damiani, il gospel Voices of Joy e il coro delle voci bianche del Pavone d'Oro di Faenza. Con il primo teniamo quattro concerti a dicembre, mentre con il secondo abbiamo l'importante evento del 23 dicembre nel quale presenteremo il nuovo disco. Con i bimbi, invece, faremo due concerti per le feste, nello specifico uno a Natale e il concerto in cattedrale con il Vescovo di Faenza".


Il concerto natalizio "No, Mr Scrooge" com'è andato?

"Benissimo. Eravamo nella libreria Bottega Matteotti a Bagnacavallo e abbiamo dato il via al Natale con una serata culturale. L'evento prevedeva quindici brani ed è stata molto apprezzata, sia da noi che abbiamo contribuito a realizzarla, che dal pubblico".


La diciannovesima edizione di Jubilate Deo ha registrato una buona e calorosa presenza di pubblico. Sempre più un evento simbolico di Russi?

"Recentemente direi proprio di sì. E' un evento cresciuto negli anni, l'edizione 2018 ha visto una partecipazione molto folta di pubblico e questo ci ha fatto enorme piacere. Forse come corale San Pier Damiani abbiamo contribuito a fare la nostra parte. Quest'anno abbiamo operato una modifica alla struttura dello Jubilate Deo e penso sia stato più snello l'evento. Credo che il parroco di Russi, Don Pietro, abbia sentito molto l'evento coinvolgendo la comunità e anche questo ha aiutato".


Con il coro gospel Voices of Joy avete registrato un disco accompagnati dagli archi. Com'è nata questa sfida?

"Era un sogno che cullavo da tempo, confesso. Nel 2001 facemmo la prima incisione con il coro gospel e da lì sono nate le successive opportunità per realizzare altri dischi, in presa diretta, live o in studi di registrazione ad esempio. "Joyful Christmas", quinto album realizzato nella discografia e attualmente l'ultimo pubblicato, è un concerto registrato a Russi in presa diretta con l'assistenza del Duna studio, ma a porte chiuse rispetto ai primi episodi della corale. "Joyful Christmas" è stato molto apprezzato e ci ha permesso di mettere assieme le risorse per realizzare il nuovo capitolo in studio dove, naturalmente, il margine di correzione è più ampio grazie ai mezzi a disposizione ed al personale qualificato. Per "Vibration", con il coro, abbiamo inciso sezione per sezione ai Duna Studio a settembre e siamo molto contenti della resa, oltretutto nel disco sono presenti quindici dei cinquanta brani facenti parte del nostro repertorio, molti dei quali tipici della tradizione gospel. Incidere un album con gli archi è stata una vera e propria sfida, perché sono stati tanti i passaggi da compiere: trovare chi trascrivesse le parti, i musicisti che le eseguissero, eccetera. Fortunatamente, possiamo dire che la 'provvidenza' mi aiuta e ho incontrato le persone giuste al momento giusto. Penso a Nicola Nieddu, violinista polistrumentista, cantante nonché addetto al service che già ci aveva suggerito l'idea di accompagnare i nostri brani con gli archi. Per caso, qualche mese dopo, ci siamo trovati colleghi a scuola e Nicola ha deciso di sposare il progetto, occupandosi della stesura e dell'esecuzione delle parti. La persona giusta al momento giusto. Il 23 dicembre a Faenza terremo il concerto con Voices of Joy accompagnati dagli archi e, se ci penso, solo fino a qualche tempo fa mi sembrava un'utopia".

(Daniela Peroni in studio con membri del Voices of Joy per l'incisione di Vibration)


Tra le tue tante attività c'è anche quella di maestra di canto. I giovanissimi d'oggi che stile inseguono per lo più?

"Ho molte ragazzine tra i miei allievi e ho notato che tendono a propormi generi 'morbidi' e dolci rispetto magari ai maschietti. Per intenderci, sono anni che insegno e un'allieva che canti 'alla Mina', con il vocione, non la sento e vedo da un bel pezzo. Prevale un'inclinazione al canto moderno e questo è normale, perché si tende a seguire le tendenze del momento e ciò che propone la radio".


Ti sei sempre destreggiata tra vari generi, dimostrandoti una cantante poliedrica. C'è qualche ramo musicale ancora inesplorato che ti piacerebbe affrontare?

"Uhm, bella domanda. Canto vari generi e fatico a dirti qual è il mio preferito. Un genere che mi piacerebbe approfondire e col quale ho iniziato a fraternizzare molto recentemente è il brasiliano, quindi bossa nova e affini. Mi piace davvero tanto".

Alessandro Bucci

 

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