Sabato 25 Maggio 2019

Al cinema Eliseo di Cesena arriva la rassegna Across the Movies, storia dell'Hip Hop italiano

Mercoledì 13 Marzo 2019 - Cesena
Moder, tra i rapper più importanti provenienti dalla Romagna

Ospiti i musicisti Moder & DJ Nersone aka Ciccio B

Appuntamento ricco di storia e vicende intricate che si perdono nel sottobosco della musica italiana in occasione della penultima serata di Across the Movies, in programma giovedì 14 marzo 2019 nel multisala cinema Eliseo di Cesena, in viale Carducci 7. Tema portante sarà la musica hip hop italiana degli anni ‘90 con la proiezione dell’acclamato docufilm Numero Zero Alle Origini del Rap Italiano e la presenza dal vivo sul palco del rapper Moder accompagnato ai beat da Dj Nersone aka Ciccio B.


Questa rassegna di cinema e musica con proiezione unica alle 21 è realizzata con un’inusuale e interessante formula multimediale messa a punto da Monogawa Confidential Entertainment e la fumetteria Panda Comix. Numero Zero Alle origini del rap italiano è un docu-film di Enrico Bisi prodotto da Withstand, in associazione con Zenit Arti Audiovisive e con il sostegno di Film Commission, vincitore del Biografilm Festival. È un documento prezioso per la storia dell'hip-hop made in Italy, il primo film su una scena importantissima ancora troppo poco valorizzata per l’impatto che ha avuto nella scena musicale italiana negli anni successivi.

Negli anni ottanta da oltreoceano arriva, potente e inarrestabile, l'onda dell'hip hop anche in Italia. Pochi anni dopo il rap inizia ad attecchire anche nel nostro paese, con il primo disco italiano nel 1990, generando un sottobosco di esperienze artistiche e musicali che, sebbene inizialmente fossero conosciute solo dagli estimatori del genere, arrivano ben presto al grande pubblico. Comincia così una stagione d'oro che dai sottoboschi delle controculture arriverà a un pubblico variegato, passando attraverso il capolavoro dei Sangue Misto intitolato SxM, i sempreverdi Kaos e Colle der Fomento, fino al successo commerciale di Neffa, Frankie Hi-Nrg, Sottotono e Articolo 31 e agli esordi di un giovane Fabri Fibra.

Fino al 1999 è un fiorire di gruppi e artisti sotto la luce dei riflettori di tutti i media. Poi, progressivamente, il buio. Già nel 2002 inizia un'altra fase del rap. Alcuni protagonisti di spicco del decennio precedente abbandonano la scena, altri resistono fino a diventare, nel presente, artisti di riferimento per due generazioni di pubblico. "Numero Zero" racconta la golden age dell'Hip Hop italiano attraverso la voce dei suoi protagonisti: una lezione impressa nella storia di questa musica e una riflessione sul presente, grazie al coinvolgimento di un narratore d'eccezione: Ensi. Il foyer d’ingresso del cinema Eliseo prenderà vita già dalle 19:30 con un aperitivo a buffet allestito dal Cinecaffè e in contemporanea la possibilità di ascoltare Across On Air, la trasmissione radiofonica realizzata in diretta dal cinema, in onda sulle frequenze dei 90,00 FM e condotta dai programmatori di Radio Icaro Rubicone e il dj Filippo Aletti come capofila e conduttore principale. Un album sonoro di ricordi e novità, un anteprima alla proiezione del film con brevi notizie ed aneddoti, interviste ai presenti e agli ospiti che intervengono nella serata e come tema principale appunto l’hip hop italiano. Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 la cultura hip hop invade strade, università e centri sociali d’Italia.

Una storia iniziata tra danze, murales e ascolto di canzoni in lingua originale, che cambia passo con i primi vagiti di rap in italiano. L’hip hop è l’incontro tra quattro diverse arti: rap, djing, writing e breaking. Oggi i rapper riempiono palazzetti e vanno in televisione; i writers, che vengono perseguiti legalmente, espongono le loro opere in gallerie e musei; i dj vengono osannati come star, e la breakdance è riconosciuta ovunque come stile di ballo. Il tutto sembra essere successo per caso. Per questo il film Numero Zero riempie un vuoto, di quella scena e di quell’Italia si è raccontato poco. Ed Enrico Bisi, per il suo documentario e per raccontarlo parte dai dati certi: la discografia. Utilizzando la cronologia delle varie pubblicazioni e seguendone il percorso dai primi novanta fino al duemila si riesce a tracciare l’evoluzione e la trasformazione di un genere che si è dovuto confrontare con tantissimi aspetti della società italiana, dalla politica, alla droga, ai media. L’influenza dell’hip hop nella nostra società al giorno d’oggi è innegabile e sta crescendo sempre più. Questa cultura si è inserita nelle più disparate sfere, il tutto è partito dalla musica ma con la definitiva consacrazione del rap e con le crescenti influenze di esso negli altri generi musicali, è arrivarto fino alla moda o al cinema.

Alle 21:00 ci sposta in sala cinema per Numero Zero, la pellicola sarà introdotta da una prefazione di Luigi Bertaccini che trasporterà il pubblico nel contesto storico culturale di quegli anni con una sorta di lezione, guidandolo all’interno di questo prezioso e complicato mondo musicale zeppo di leggende, miti ed episodi. Con lui ad aprire la serata in sala cinema ci saranno anche due protagonisti della scena hip hop romagnola e nazionale, Moder e Dj Nersone aka Ciccio B che omaggeranno la scena rap degli anni '90 con una loro originale performance dal vivo. Moder, è uno dei personaggi cardine della scena hip hop romagnola degli ultimi dieci anni. Rapper, organizzatore di eventi, co-gestore del Cisim di Lido Adriano e molto altro, ha alle spalle una lunga attività sui palchi di tutta Italia. La provincia diventa lo scenario della propria poetica fatta di nebbia, silenzi e bottiglie vuote.

Moder, alias di Lanfranco Vicari, nasce a Ravenna nel 1983. Dai primi anni novanta segue l’hip hop italiano e dal 2000 inizia a rappare. Nello stesso periodo fonda il gruppo rap Alleanze Scisse (A.S. Click) insieme a Penombra e Dj Mastafuck. Nel 2001 Moder pubblica il suo primo EP solista, Diari, che attira le prime attenzioni. Nel 2003 Alleanze Scisse e i concittadini Delitto Perfetto, dopo che da tempo si esibivano insieme nei live, decidono di fondersi per creare Il Lato Oscuro della Costa. Il nuovo gruppo è inizialmente formato da Moder, Penombra, Polly, Tesuan, Dj Nada e Dj Mastafuck, e nel 2003 pubblica Il promo. Nel 2006 la band pubblica Artificious (Minoia Records), disco ben accolto dalla critica. Moder e gli altri membri del gruppo continuano in parallelo l’attività solista fino a quando, nel 2010, arriva il secondo album de Il lato oscuro della costa, Amore, Morte, Rivoluzione. Questa volta a curare la produzione esecutiva è Brutture Moderne/Semai – etichetta indipendente fondata dal breaker Andrea “Duna” Scardovi e dal musicista Francesco Giampaoli. Un lavoro che è il prosieguo del percorso intrapreso con Artificious e con i due side-project Delitto Perfetto e Mr. Hellink ma con l’alternative rock preso a fonte di campionamento e ispirazione. I live del gruppo toccano tutta Italia senza che questo impedisca ai progetti solisti dei membri della band di continuare a svilupparsi tra cui Godblesscomputers di Dj Nada. In questo periodo Moder inizia a lavorare a un nuovo progetto solista che pubblica ad aprile 2011, Niente da dirti, mixtape che lo porta a calcare molti palchi italiani e che apre la strada all’EP Sottovalutato. Sottovalutato esce a inizio 2013 e riunisce artisti underground che Moder reputa validi ma che non hanno la visibilità che meritano. Nello stesso anno di Sottovalutato, Moder mette in piedi Under Festival, rassegna dedicata ai rapper underground italiani che si svolge ogni anno al Cisim di Lido Adriano di cui è il direttore artistico. Proprio in questo periodo, il rapper inizia la sua collaborazione con Ia compagnia Il Teatro delle Albe, partecipando a due spettacoli e, in particolare con Il volo. ballata dei picchettini, gira i palchi di mezza Italia. L’esperienza da attore lo aiuta a selezionare le parole quando scrive i suoi testi, a dare importanza a ogni passaggio in rima e anche a modulare la voce. Così, con queste nuove esperienze sulle spalle, Moder inizia a lavorare al suo album solista. Nel frattempo entra nel roster dell’etichetta hip hop indipendente Glory Hole Records. Per il nuovo album lavora in studio a stretto contatto con Duna e decide di coinvolgere molti musicisti tra cui Francesco Giampaoli dei Sacri Cuori. Il disco si intitola Otto dicembre ed è una sorta di racconto per immagini, un album da ascoltare tutto d’un fiato, traccia dopo traccia, che prende le distanze dalla formula che vede i dischi equivalere sempre di più a una raccolta di singoli. Un album che prende vita da vicende personali per diventare un racconto dal respiro universale.

Calabrese, classe 1980, Nersone è un writer, un dj, un b boy, un vinyl addicted e un amante della musica. Attivo dal 1994, muove i suoi primi passi nella cultura hip hop come writer per poi appassionarsi al Djing e a tutta la musica afroamericana. Colleziona dischi jazz, soul, funk, R&B, hip hop. Promuove e partecipa a diversi party ed eventi a Cosenza e in Calabria in qualità di dj senza mai abbandonare il writing. Dal 2004, con i collettivi OAD crew e Gruccia Prodution, organizza diverse serate di musica black e contest di freestyle. Nel 2008 realizza, insieme Dj Lugi, Kiave e altri mcs calabresi, l’album “Kalibri Kalabri”, registrato totalmente in una settimana. Nel 2008 si trasferisce a Ravenna dove comincia a collaborare con i Lato Oscuro della Costa e i Break the Funk di cui ora fa parte. In questi anni ha preso parte a innumerevoli eventi e collaborato con molti artisti del panorama hip hop. Ha avuto l’onore di aprire il concerto di Talib Kweli con Lugi e i Meduza. Da diversi anni fa parte del team di dj del The Week, ha suonato per il Red Bull BCOne Italy e si appresta a suonare per le finali italiane del Battle of The Year.

 

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