Mercoledì 19 Giugno 2019

Viadotto E45. I sindaci al ministro Toninelli: "La situazione si sta incancrenendo sempre di più"

Giovedì 13 Giugno 2019 - Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Verghereto
Il viadotto di Puleto, chiuso dalla Procura di Arezzo ai mezzi pesanti da ormai sei mesi (foto d'archivio)

Marco Braccini, rieletto primo cittadino di Bagno di Romagna, scrive anche al procuratore di Arezzo Roberto chiedendo un incontro: "Veramente inspiegabile e incomprensibile il termine di tre mesi concesso al consulente per predisporre la perizia"

A sei mesi dalla chiusura del viadotto Puleto sulla E45 "nulla e' cambiato", e anzi, la situazione si sta "incancrenendo sempre di piu'". Tanto che, se non viene risolta, "determinera' l'abbandono dei territori interni da parte di famiglie e imprese, con danni irreversibili". Per questo, il sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini, quello di Pieve Santo Stefano Claudio Marcelli e di Sansepolcro Mauro Cornioli (Toscana) e quello di Citta' di Castello Luciano Bacchetta (Umbria) chiedono al ministro dei Trasporti Danilo Toninelli l'attivazione "urgente del tavolo di lavoro operativo aperto alle Regioni, Province e ai sindaci del territorio, con la presenza di Anas per tracciare il quadro dei tempi, operazioni, nonche' per coordinare le informazioni dopo il silenzio istituzionale che ha preso campo nell'ultimo periodo".

Dopo la tornata elettorale, dunque alcuni dei "sindaci della E45" di Romagna, Toscana e Umbria tornano sulla questione del tratto di superstrada chiuso al traffico pesante da meta' gennaio. Creando "odissea senza fine e dal carattere incomprensibile, con l'unico dato certo che ad oggi, nulla e' cambiato".

A Toninelli si chiede di intervenire, in attesa degli esiti della perizia disposta dalla Magistratura sul Ponte Puleto, per far aprire il cantiere sulla Ex 3bis Tiberina, "ove tutto appare ancora fermo". Il rieletto primo cittadino di Bagno di Romagna oltre a quella a Toninelli, ha inviato altre due lettere una al procuratore di Arezzo Roberto Rossi e l'altra al presidente della Provincia di Forli'-Cesena Gabriele Fratto. Al primo, "pur nel rispetto dei ruoli e della separazione dei poteri che vige nel nostro ordinamento statale", Baccini manda a dire come sia "veramente inspiegabile e incomprensibile" il termine di tre mesi concesso al consulente per predisporre la perizia sul Puleto.

"Per ogni giorno che passa", evidenzia Baccini, si verificano "ingenti danni al tessuto socio-economico del territorio coinvolto, che compete a tre Regioni ed altrettante Province ed a 20 Comuni. Basti considerare, un dato per tutti, che solo il trasporto scolastico tra le due regioni e' costato alla collettivita' oltre 110.000 da quando la strada e' stata chiusa al traffico pesante". Al procuratore Rossi, quindi, la richiesta di "un incontro per poter apprendere le ragioni di tali tempistiche e per avere un quadro degli adempimenti successivi che intende porre in atto per addivenire alla piu' celere riapertura anche ai mezzi pesanti della E45, cosi' come aveva dichiarato mesi fa di essere nelle proprie intenzioni".

Infine al presidente della Provincia Fratto e al consigliere alla viabilita' Davide Ceccaroni, il sindaco chiede "di poter conoscere la programmazione delle risorse e degli interventi sulle strade provinciali", per poter verificare "insieme ai colleghi dei Comuni limitrofi che gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria siano equamente distribuiti e programmati sul territorio". Cio' che lamenta Baccini, infatti, e' la "situazione di emergenza in cui versa il sistema della viabilita' provinciale dell'Appennino cesenate", per il quale "e' sempre piu' evidente l'assenza di investimenti per la manutenzione delle strade provinciali dell'alta Valle del Savio che, dopo un parziale intervento in occasione del Giro d'Italia del 2017 peraltro finanziato con risorse stanziate ad hoc dalla Regione Emilia-Romagna, permangono in una situazione di "dimenticanza" o di "assenza di programmazione".

La situazione piu' grave riguarda le due frane che hanno coinvolto ieri la Sp 137 determinandone la chiusura al traffico, precisa il sindaco di Bagno di Romagna.

 

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