Continuano i lavori di ristrutturazione alla scuola Aldo Moro di Savignano sul Rubicone

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Dopo il completamento dei lavori di miglioramento sismico alla scuola primaria “Aldo Moro” nello scorso mese di settembre, il plesso scolastico sito nel quartiere Cesare torna “sotto i ferri”. Questa volta l’intervento riguarda il rifacimento di quattro blocchi bagno. Si tratta in particolare del blocco insegnanti, del bagno situato lato via Barbaro e dei blocchi maschi-femmine sul lato di via Moroni che ospita il tempo prolungato.

I servizi igienici esistenti nella scuola risultavano vetusti. Il rifacimento in corso prevede rivestimenti alle pareti in ceramica fino ad altezza di 2 metri, porte in materiale lavabile e nuovi sanitari e rubinetteria con miscelatore e leva, per migliorare la fruibilità e garantire una migliore sanificazione.

La disponibilità di nuovi servizi igienici in ogni ala della scuola di bagni permetterà la riduzione dei percorsi interni e un uso in sicurezza da parte degli alunni al fine di contenere sempre meglio il diffondersi del contagio.

Questo ulteriore potenziamento delle migliorie apportate alla scuola Aldo Moro si realizza grazie ai Fondi strutturali europei PON (Programma operativo nazionale) concessi al comune per complessivi 90.000 euro utilizzati anche per l’adeguamento degli accessi alla primaria “Aldo Moro” e alle scuole dell’infanzia “Gallo Cristallo” di via Togliatti, “Freccia Azzurra”, nel quartiere Valle Ferrovia, e Nuvola Olga nel quartiere Rio Salto, il rifacimento dei bagni della scuola Dante Alighieri e il risanamento dell’intonaco e interventi di tinteggiatura alla scuola “Freccia Azzurra” di Valle Ferrovia, in conseguenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

La durata dei lavori è stimata in 45 giorni.

“La scuola deve funzionare al meglio, e per far si che questo sia possibile ce la stiamo mettendo tutta per garantire le condizioni di sicurezza e fruibilità necessarie – affermano il Sindaco Filippo Giovannini e l’Assessore ai lavori pubblici Stefania Morara -. Non abbiamo mai smesso di dedicare energie alla riqualificazione degli edifici scolastici, ora indispensabili perchè la possibilità della didattica in presenza dipende anche dalle strutture che il Comune mette a disposizione”.

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