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Un cesenate vince il Premio internazionale per la Letteratura al Festival di Spoleto

Come ogni anno si è celebrato lo Spoleto Art Festival (dedicato alla memoria di Gian Carlo Menotti), che ha proposto molte esposizioni, con 3000 artisti presenti e con oltre cinquanta eventi culturali paralleli dedicati all’arte, alla letteratura e alla musica.

Sabato scorso, presso la suggestiva cornice del Chiostro del complesso monumentale di San Nicolò, nel centro della città umbra, sono stati consegnati i Premi internazionali per la letteratura 2021. Madrine della kermesse sono state l’attrice Rosa Miranda e la giornalista Marta Krevsun.

La giuria, presieduta dall’attuale candidato al premio Nobel per la Letteratura Angelo Sagnelli (la cui candidatura è stata ufficializzata proprio da Spoleto Art Festival grazie all’appoggio di varie eccellenze della cultura italiana), ha quest’anno attribuito i riconoscimenti a opere e a autori di vari settori della letteratura.

Uno dei premi internazionali per la letteratura è stato assegnato ad Andrea Sirotti Gaudenzi, scrittore e giurista cesenate, che ha sempre rivendicato con orgoglio le proprie radici romagnole, pur avendo svolto la propria attività in larga parte fuori dai confini del nostro territorio.

Il noto accademico Francesco Petrillo ha introdotto la premiazione, definendo Andrea Sirotti Gaudenzi un “giurista intellettuale” e ricordando che le sue opere sono riconducibili a un percorso che ha ricercato il dialogo tra un linguaggio antico (quello giuridico) e un linguaggio nuovo (quello dell’informatica). Francesco Petrillo ha evidenziato che – dal punto di vista metodologico – Andrea Sirotti Gaudenzi propone questo legame tra diritto e informatica in “una maniera innovativa”, perché consente la formalizzazione di un nuovo linguaggio per i giuristi.

La cerimonia si è aperta con un omaggio a Dante nel settecentesimo anniversario della scomparsa, con la lettura di alcuni passaggi della Divina Commedia da parte dell’attore Alessandro Calonaci.

Andrea Sirotti Gaudenzi, nel corso della premiazione, ha voluto rendere omaggio alla grandezza del Poeta, improvvisando la recitazione della celebre terzina dedicata dal Sommo Poeta a Cesena nel ventisettesimo Canto dell’Inferno e ricordando come l’opera di Dante abbia unificato la nostra lingua e la nostra cultura. Sirotti Gaudenzi ha anche voluto dedicare un pensiero alla Biblioteca Malatestiana di Cesena, prima biblioteca civica del mondo e modello per il dialogo tra le diverse forme di sapere.

Andrea Sirotti Gaudenzi ha al proprio attivo centinaia di opere giuridiche, tra cui un corposo Trattato in tema di proprietà intellettuale e diritto della concorrenza edito da Utet, oltre a uno dei primi Trattati dedicati al diritto della rete in lingua italiana dato alle stampe oltre vent’anni fa.

Attualmente è responsabile scientifico di vari enti, tra cui l’Istituto nazionale per la formazione continua di Roma e insegna nel Master in informatica giuridica presso l’Università Sapienza di Roma, oltre a collaborare stabilmente con il gruppo “Il Sole 24 Ore”. È stato docente presso vari atenei e centri di formazione in Italia e all’estero e le sue opere sono citate da numerosi autori internazionali. Oltre a essersi occupato di diritto delle nuove tecnologie, ha scritto opere dedicate al diritto d’autore, alla tutela delle opere artistiche, al diritto internazionale ed europeo e al diritto civile e commerciale.

L’autore cesenate ha affermato che l’attribuzione del riconoscimento è motivo di grande soddisfazione per il prestigioso ruolo riconosciuto al Festival dal mondo della culturale in Italia e all’estero.