Cesena. Sicurezza e prevenzione del degrado, le azioni di un’altra stazione 4.0 entrano nel vivo

Monitoraggio e controllo della Stazione. Proseguono, da parte dell’Amministrazione comunale, le azioni a favore dell’area della stazione ferroviaria programmate con lo scopo di attuare una radicale riqualificazione della zona, di ridurne il degrado e di incrementare la presenza di attività economiche e sociali. Se da un lato diverse sono le politiche di prevenzione già concretizzate (videosorveglianza e potenziamento dell’illuminazione, presidio giornaliero della Polizia Locale, apertura di un presidio per giovani, opere di street art), dall’altro sono state intraprese azioni volte al miglioramento della vivibilità e sicurezza della zona particolarmente frequentata da lavoratori e studenti. È questo il caso dei progetti relativi alla riqualificazione di piazzale Karl Marx, dello stabile “Ex Fricò” e dell’ex magazzino merci di Rfi da poco concesso al Comune per la realizzazione di una velostazione.

Confermando queste politiche di promozione di un sistema integrato di sicurezza delle città e di prevenzione della criminalità, la Regione Emilia-Romagna ha assegnato a Cesena un contributo complessivo di 150 mila euro finalizzato alla realizzazione del progetto “Un’altra stazione 4.0” che prevede interventi di prevenzione del degrado, dell’inciviltà e dell’emarginazione sociale.

“L’area della Stazione – commenta il Sindaco Enzo Lattuca – è una delle porte di accesso della nostra città e rappresenta uno degli snodi strategici di Cesena essendo una zona di passaggio, di incontro, di spostamenti ma anche di aggregazione, se consideriamo il polo scolastico che la caratterizza. Dall’inizio della legislatura ad oggi la Regione Emilia-Romagna ha finanziato in provincia di Forlì-Cesena diversi progetti per la sicurezza urbana, in attuazione della Legge regionale 24/2003 che contiene le norme per la promozione di un sistema integrato di sicurezza delle città e del territorio regionale e per la prevenzione della criminalità. Grazie a questo nuovo finanziamento e con la relativa sottoscrizione dell’Accordo di programma, potenziamo dunque il presidio sociale dell’area che già negli scorsi mesi è stata interessata dall’apertura in Vicolo Stazione di ‘Ciacarè’, un luogo aggregativo ed educativo che accoglie gli adolescenti e tutti i giovanissimi creando occasioni di ascolto e partecipazione e lavorando insieme alla redazione di progetti relativi alla loro crescita, all’introduzione nel mondo del lavoro e alla cittadinanza attiva”.

“Un’altra Stazione 4.0” è finalizzato a un’azione di mediazione sociale e prevenzione dei rischi nelle aree e negli spazi pubblici adiacenti ai pubblici esercizi che saranno individuati anche in collaborazione col Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Verranno inoltre rafforzate le attività di animazione, con il coinvolgimento di associazioni ed enti del Terzo Settore, pubblici esercizi e imprese del territorio. Infine, è previsto l’acquisto di un automezzo dedicato, in maniera coordinata, all’equipe dell’Educativa di Strada, agli operatori del Progetto Giovani e ad altri soggetti coinvolti in tali progettualità, così da favorire la valorizzazione del sistema integrato di sicurezza e prevenzione, la convivenza civile e l’inclusione sociale.

La precedente azione di “Un’altra Stazione”, finanziata da un contributo regionale di 152 mila euro, ha riguardato principalmente i parchi e le aree connesse alla ferrovia. L’Amministrazione comunale, per opera di Energie per la Città e in collaborazione con il Comando della Polizia Locale, ha reso le zone e le aree verdi cittadine connesse alla “linea della ferrovia” ulteriormente vivibili, soprattutto nelle ore serali, intervenendo sul fronte dell’illuminazione e della videosorveglianza. Al momento sono stati eseguiti gli interventi di potenziamento dell’illuminazione e di videosorveglianza nei parchi Ippodromo (all’altezza dell’area fitness) e Vigne. La prossima settimana partiranno i lavori nel parco Ponte Pietra e a seguire, entro la fine del mese, al parco Novello, nell’area sottostante del viadotto Kennedy e al parco Martiri di Bologna del 2 agosto 1980 dove saranno installate le telecamere di videosorveglianza.