Anziani e giovanissimi, l’impegno di Anteas sul territorio delle valli del Savio e del Rubicone

Associazione Nazionale Tutte le Età Attive per la Solidarietà (ex Associazione Nazionale Terza Età Attiva per la Solidarietà) – nata nel 1996 sotto la spinta di esperienze locali di volontariato sostenute e supportate dalla Federazione Nazionale Pensionati Cisl, è promossa dagli anziani ed è aperta all’incontro con i giovani e con tutti coloro che condividono l’impegno della solidarietà civile e sociale. L’Associazione si propone di contrastare ogni forma di esclusione sociale, migliorare la qualità della vita, diffondere la cultura e la pratica della solidarietà perché ogni età abbia un valore e ogni persona un suo progetto di vita attraverso cui diventare una risorsa per sé e per gli altri.

Anteas, che nel 2006 apre la sede centrale a Cesena con presidi dislocati nei comuni limitrofi, in collaborazione con le istituzioni del territorio quali comuni e AUSL, cura e promuove progetti dedicati alle fasce più deboli della popolazione, in particolare le persone over 65. I progetti e i servizi Anteas sono attivi nelle zone dell’Oltresavio, San Carlo, Gualdo, Piavola, Linaro, a Cesenatico, San Mauro Pascoli, San Mauro Mare e San Piero in Bagno. Si tratta principalmente di ambulatori sociali, del Progetto solitudine, del servizio di trasporto e consegna pasti a domicilio, sostegno al carrello spesa, pagamento bollette, sostegno alle famiglie più fragili e allo studio. Tutti  servizi realizzati dai volontari Anteas di Cesena e svolti in forma totalmente gratuita.

Nel corso della conferenza stampa tenutasi in Comune questa mattina, a cui hanno preso parte l’Assessora ai Servizi per le Persone e le Famiglie del Comune di Cesena Carmelina Labruzzo, il Presidente di Anteas Cesena Franco Cedioli e il Volontario Lazzaro Dall’Acqua, sono stati illustrati due progetti, di cui uno in corso:

Animazione case di riposo: La vecchiaia non è un affare privato, aver cura reciproca è una questione di Comunità

L’Associazione con la capacità trasformativa dei propri volontari (oltre 200) e la capacità di operare nella comunità senza profitti e dall’altra della generatività, ovvero della capacità di attivare un percorso proattivo e partecipato di confronto, dialogo e condivisione di esperienze e idee sul territorio, assieme alle Pubbliche Amministrazioni e ai soggetti erogatori (a seconda dei casi, RSA, Centri Anziani, Centri Diurni, Sportelli) cerca di superare le criticità valorizzando esperienze nell’ottica di ripristinare/irrobustire i legami sociali tipici dell’essere comunità.

Le attività proposte con lo scopo di attenuare la solitudine presso le case di riposo e le strutture protette per anziani sono: Jukebox della memoria con canti tradizionali e vecchi successi, già in atto per tutto il periodo estivo anche grazie al contributo di due piccole formazioni musicali; diario della memoria attraverso laboratori di scrittura e arte promossi  anche grazie al coinvolgimento dei più giovani. Inoltre, con la collaborazione di una psicologa, formata nel settore della non autosufficienza ed operante presso una struttura di accoglienza per anziani, Anteas sta sviluppando una serie di contatti con studenti universitari iscritti a Psicologia con lo scopo di sviluppare ulteriormente il progetto. Infine: elaborazione di vecchie ricette culinarie, con l’aiuto di un cuoco, vengono sviluppate con la partecipazione degli ospiti in forma spettacolare “vecchie ricetta della nonna”, con la partecipazione attiva degli astanti con suggerimenti e vecchi trucchi culinari.

Sostegno allo studio

Crescono le differenze sociali fra le famiglie italiane, a scapito di quelle fragili che sono sempre più numerose, anche se la tendenza a rivedere le spese ed eliminare il superfluo è un pallino di tutti. Non vogliamo pensare di superare la solitudine della famiglia fragile con una mera logica di trasferimento di pure risorse monetarie, soprattutto quando molte persone hanno bisogno di assistenza continuativa. La famiglia è un soggetto che esprime legami, di appartenenza e previene situazioni di abbandono. È quindi indispensabile, oltre alla valorizzazione delle reti affettive, costruire percorsi di accesso a servizi efficienti, che siano risposta ad una esigenza strutturale e non presidi di emergenza. In questo contesto Anteas Cesena cerca di farsi carico dei bisogni di queste famiglie ricercando risorse per assicurare un sostegno nell’acquisto dei libri di testo agli studenti della scuola dell’obbligo (scuola secondaria di primo grado e primi due anni della scuola secondaria di secondo grado) e della scuola secondaria di secondo grado (ultimi tre anni della scuola secondaria di secondo grado). Il contributo nasce per offrire ulteriori forme di sostegno alle famiglie nei compiti educativi e di cura che le sono propri e che quotidianamente svolgono.

Accompagna le famiglie nei loro percorsi di crescita, le sostiene e le valorizza nell’organizzazione quotidiana e nella relazione, aiuta ad affrontare meglio difficoltà temporanee legate ai cambiamenti e per approfondire temi importanti della vita familiare. L’individuazione dei beneficiari avviene su segnalazione delle categorie sindacali dei lavoratori aderente alla CISL ambito di Cesena e dei servizi sociali dell’Unione dei comuni Valle del Savio e Unione di comuni Rubicone Mare in modalità da definire.

A chi destinare il sostegno: famiglie con figli minori di età rimasti orfani di uno o entrambi i genitori;  famiglie monoparentali e famiglie di genitori separati o divorziati con figli; fiscalmente a carico.  famiglie con figli minorenni con numero di figli pari o superiore a quattro; fiscalmente a carico, di cui almeno un minorenne.  Solo esclusivamente al reddito ed alle condizioni sociali. Il Contributo è di 200 euro per la scuola dell’obbligo fino alla 5° elementare e 300 euro per la scuola media e superiore di secondo grado.