Il film di Zvanì
|Martedì 13 gennaio in prima visione su Rai 1 il film su Giovanni Pascoli girato a Villa Torlonia
La vita e i segreti del poeta Giovanni Pascoli prendono vita sul piccolo schermo: martedì 13 gennaio 2026, Rai 1 trasmette in prima serata Zvanì – Il Romanzo Famigliare, il film di Giuseppe Piccioni girato per gran parte a San Mauro Pascoli, città natale del poeta, tra ricordi, poesia e atmosfere d’epoca.
Il film verrà trasmesso in prima serata martedì 13 gennaio 2026 alle ore 21.30 su Rai 1. Coprodotto da Rai Fiction e MeMo Films – su soggetto e sceneggiatura di Sandro Petraglia con la collaborazione di Lorenzo Bagnatori ed Eleonora Bordi – Zvanì è interpretato da Federico Cesari, Benedetta Porcaroli, Liliana Bottone, Luca Maria Vannuccini, con la partecipazione straordinaria di Riccardo Scamarcio e con Margherita Buy.
Dopo la presentazione a Venezia, l’anteprima nazionale a San Mauro Pascoli e a Barga, lo scorso 30 settembre, e l’uscita nelle sale cinematografiche il 2 ottobre, distribuito da Academy Two, il tv film ora sbarca in prima visione su Rai 1.
Zvanì- Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli è stato girato in gran parte negli spazi e negli ambienti di Villa Torlonia, a San Mauro Pascoli, luogo dell’infanzia e della giovinezza del poeta e nella casa toscana di Castelvecchio Barga, dove Pascoli si rifugiò nel 1895.
“È davvero un orgoglio vedere un’opera cinematografica dedicata alla vita del nostro Giovanni Pascoli – commenta il Sindaco Moris Guidi – soprattutto dal momento che il film è stato in gran parte girato a Villa Torlonia, trasformata per l’occasione delle riprese in un vero e proprio set cinematografico, coinvolgendo numerose maestranze. Davvero una bella opportunità di visibilità anche per i nostri luoghi pascoliani e per tutto il nostro territorio poter approdare sulla rete ammiraglia della Rai in prima serata, grazie al nostro Zvanì”.
La trama. È il 1912. Il poeta Giovanni Pascoli è morto e un treno parte da Bologna per le sue esequie con studenti, autorità e parenti, tra cui la sorella Maria, chiamata Mariù. Il viaggio riflette il lutto del Paese, dove persone di tutte le classi sociali rendono omaggio al poeta. Attraverso i ricordi di Mariù, Zvanì racconta la vita di Pascoli: l’assassinio del padre, la giovinezza segnata dalla povertà, l’impegno politico e il rapporto complicato con Giosuè Carducci. Nonostante difficoltà personali e politiche, si laurea e riabbraccia le sorelle dopo anni. Vivono insieme, ma le dinamiche familiari sono tese: Ida, più indipendente, lascia il fratello per cercare una vita propria. Giovanni, famoso ma infelice, si ritira con Mariù a Castelvecchio, dove il treno che lo porta alla sepoltura attraversa uno spazio surreale, con apparizioni misteriose, come nelle sue poesie.


