Miglior rapporto con i pazienti e assistenza più rapida: come cambia la sanità con il nuovo Accordo Collettivo Nazionale per i medici di medicina generale
Pignatosi, segretario dell’Ordine dei Medici di Forlì-Cesena, è soddisfatto del nuovo contratto che coinvolge le Case della Sanità e le AFT mettendole al servizio del cittadino
“Il nuovo Accordo Collettivo Nazionale per i medici di medicina generale pone ottime basi sulla riforma e la riorganizzazione della sanità territoriale che interessa particolarmente il cittadino, e ne siamo soddisfatti”. Lo afferma Francesco Pignatosi, segretario dell’Ordine di Medici di Forlì-Cesena (a cui sono iscritte circa 2500 persone) parlando di modifiche importanti che permettono ai pazienti di avere una assistenza più continuativa e tempestiva con i medici, integrandoli con le Case di Comunità e rendendo sempre più importanti le AFT (aggregazione funzionale territoriale). L’accordo, valido per il periodo 2022/24 è stato siglato nei giorni scorsi e prevede anche un aumento economico nello stipendio dei medici in base al numero dei pazienti.
“Il giudizio è positivo anche se come tutti gli accordi non viene subito applicato quello che si legge sulla carta e bisogna vederlo sul divenire e su quello che sarà – continua Pignatosi -. L’accordo non regola soltanto il rapporto di lavoro tra servizio sanitario e medici di famiglia, ma tocca anche i medici di continuità assistenziale, i medici di emergenza e quelli che offrono assistenza sanitaria nelle carceri, avvicinando ancora di più l’assistenza ai cittadini attraverso le Case di Comunità e le AFT, aggregazioni di medici di medicina generale. Ci saranno quindi più AFT che andranno a regolare l’assistenza sanitaria territoriale in determinate zone e saranno un importante aiuto soprattutto per colore che abitano lontano dai maggiori centri”.
Quali sono i maggiori vantaggi che l’accordo porta al cittadino?
“Nel momento in cui il paziente ha bisogno del suo medico di riferimento, ma non riesce a trovarlo perché ad esempio ha l’ambulatorio chiuso, può fare riferimento ad un altro medico di una AFT dove il suo medico è incluso. Avrà quindi un altro professionista con cui poter parlare e presentare le problematiche in tempi rapidi. Inoltre l’assistenza sarà assicurata non solo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, ma anche nei prefestivi e festivi. Viene quindi migliorato lo scambio di informazioni tra i medici appartenenti all’AFT che hanno subito accesso alla cartella sanitaria del paziente. In questo modo si può evitare di andare al pronto soccorso, risolvendo il problema in maniera più veloce, contattando un altro medico. Esistevano già i medici collegati tra di loro tematicamente che operavano su pazienti non solo propri, ma ora questa rete viene espansa”.
Aumenterà anche l’importanza delle Case della Salute?
“Avranno un ruolo fondamentale perché a loro faranno riferimento le AFT. Nelle Case della Salute non ci sarà soltanto la figura del medico di medicina generale. ma anche altre professionalità come gli specialisti che potranno rapportarsi subito con le problematiche del paziente”.


