Manifestazione chiusa lunedì
|Cesenatico con le sue vele storiche raccolgono un successo straordinario a Escale a Sète, il più grande festival marittimo del Mediterraneo
Si è conclusa lunedì scorso con un bilancio positivo la partecipazione di Cesenatico a “Escale à Sète 2026”, l’evento biennale che si conferma come il principale festival marittimo del Mediterraneo: grazie al bel tempo si stima che siano state totalizzate circa 600 mila presenze durante tutta la settimana.
Quest’anno l’Italia era ospite d’onore, un riconoscimento che ha conferito alla delegazione di Cesenatico un ruolo di primo piano nel mosaico delle diverse tradizioni marinare della penisola. La presenza al festival è stata coordinata e sostenuta dal Museo della Marineria, insieme all’Ufficio Turismo del Comune e alla neonata Associazione Vele al Terzo, grazie alla quale le nostre vele e le tradizioni marinare locali hanno animato costantemente lo stand, davanti al quale c’è sempre stata la presenza costante di una piccola folla di persone. Grande interesse hanno riscosso le dimostrazioni dal vivo delle antiche tecniche marinare: il personale del Museo e i soci dell’Associazione Vele al Terzo hanno coinvolto il pubblico con laboratori quotidiani sulla tintura delle vele con terre colorate e sulla riparazione delle reti.

Inoltre, la partecipazione è stata l’occasione per la promozione diretta del territorio grazie ad ADAC – l’associazione degli albergatori – che ha messo in palio alcuni soggiorni a Cesenatico: il personale dell’Ufficio Turismo di Cesenatico ha organizzato i partecipatissimi sorteggi, oltre a distribuire una grande quantità di materiale promozionale e a dare informazioni di ogni genere alle numerosissime persone che si affollavano davanti allo stand.
C’è stato anche un momento istituzionale di speciale significato quando il Comandante del “Corsaro II” – la barca a vela della Marina Militare per le regate d’altura – ha consegnato all’assessore alla Cultura Emanuela Pedulli la medaglia commemorativa dell’imbarcazione, che ebbe come suo primo comandante Agostrino Straulino, al quale il Museo della Marineria ha dedicato di recente una mostra. Oltre alla promozione culturale e turistica, il festival è servito anche come momento di incontro e programmazione di future iniziative comuni sul versante della progettazione europea e dello scambio di buone pratiche, un terreno sul quale da sempre il Museo della Marineria si è dimostrato una risorsa di opportunità per Cesenatico.

“Essere a Sète non è solo partecipare a un festival, ma ritrovare e testimoniare una comune eredità della gente di mare del Mediterraneo ” – ricorda l’assessore Pedulli – “Sète custodisce un legame profondo con il nostro Paese, nato da una storia di immigrazione che ancora oggi si avverte nelle canzoni e nei dialetti locali: la stessa cosa che è accaduta a Cesenatico, con altre persone e storie, unite dalla cultura del mare”.


