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Patata di Bologna DOP protagonista nel canale HoReCa
Presentazione al Marè di Cesenatico

La Patata di Bologna DOP sempre più protagonista nel canale HoReCa, grazie a una consolidata collaborazione con la ristorazione di qualità. Il progetto “Taste Innovators – La versione dello chef” (realizzato grazie al contributo del ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste ai sensi del Decreto Direttoriale n. 645170 del 6 dicembre 2024), avviato lo scorso autunno e che ha coinvolto sette chef di tre regioni, entra ora in una nuova ed ultima fase, attraverso la collaborazione con ChefToChef emiliaromagnacuochi, l’associazione che dal 2008 promuove la cultura della cucina d’autore dell’Emilia-Romagna, coinvolgendo chef, produttori e gastronomi.

La collaborazione è stata presentata al Marè a Cesenatico durante l’evento “La Patata di Bologna DOP nella cucina d’autore”, promosso dal Consorzio di Tutela insieme all’Associazione. Sono intervenuti Davide Martelli, presidente del Consorzio Patata di Bologna Dop e il produttore Filippo Orsini, socio del consorzio; Max Poggi Presidente di ChefToChef e Omar Casali chef del Maré e socio di ChefToChef; Damiano Puccia, del Consorzio Patata Bologna Dop. Obiettivo: consolidare il rapporto diretto tra la Patata di Bologna Dop, coltivata esclusivamente nella varietà Primura, e il mondo della ristorazione di qualità, valorizzando il lavoro di filiera attraverso l’interpretazione degli chef e una cucina contemporanea sempre più attenta alla materia prima.

Generico maggio 2026

Tra le prime attività congiunte, un’indagine che ha coinvolto un campione di cuochi dell’Associazione e altri professionisti del settore, con l’obiettivo di analizzare l’utilizzo e la percezione della Patata di Bologna DOP e della varietà Primura in cucina. A ciascun partecipante è stata inviata una fornitura di prodotto, successivamente utilizzata nella preparazione di piatti e ricette, così da approfondire le caratteristiche della varietà.

A questa fase operativa è seguita una rilevazione diretta, finalizzata a valutare il prodotto e a raccogliere riscontri puntuali. Complessivamente positivi sono i riscontri che hanno evidenziato alcuni elementi distintivi della Primura: in particolare la versatilità d’impiego, che ne consente l’utilizzo in diverse preparazioni lungo tutto il menu, andando oltre il tradizionale ruolo di contorno. Apprezzate anche la sapidità, l’uniformità del calibro e l’ottima tenuta in cottura, anche nelle preparazioni più lunghe e complesse.

Non sono mancate tuttavia alcune osservazioni critiche, legate soprattutto alla disponibilità del prodotto e all’organizzazione della fornitura, con l’esigenza di rafforzare la distribuzione per rispondere in modo più efficace alle esigenze della ristorazione.

Generico maggio 2026

Nel complesso, la Patata di Bologna DOP ottiene una valutazione molto positiva, fondata su due elementi chiave che ne definiscono il posizionamento: la qualità, sostenuta da oltre 70 anni di storia e da un forte legame con la tradizione bolognese, oggi tutelato dalla DOP; e la versatilità della sua varietà, che la distingue nel panorama nazionale per ampiezza di utilizzo in cucina.

Sono due aspetti che erano emersi anche in occasione dei recenti Comizi Agrari che avevano visto la Patata di Bologna Dop tra i prodotti protagonisti nel recente evento “Centomani di questa terra” svoltosi a Villa Torlonia a San Mauro Pascoli lo scorso 19 e 20 aprile.

“L’indagine realizzata con ChefToChef evidenzia un aspetto centrale: è la qualità a fare la differenza – spiega Davide Martelli – Non lo dicono dei freddi numeri, bensì lo testimoniano coloro che quotidianamente la utilizzano in cucina nelle loro ricette d’autore. I cuochi sono i migliori ambasciatori di questo prodotto che può trovare nella ristorazione nuove opportunità di valorizzazione e crescita”.

Omar Casali, socio chef e Consigliere CheftoChef emiliaromagnacuochi: “Lavorare sulla Patata Primura di Bologna Dop è stato interessante perché è un prodotto che, pur nella sua semplicità, ha identità e tenuta in cucina. Ha una versatilità che permette di usarla in modo contemporaneo senza perdere il legame con la tradizione. Ospitare questo momento al Maré significa lavorare sul prodotto senza filtri, mettendolo davvero alla prova in cucina e confrontandosi in modo diretto con chi lo produce”.

In questo percorso si inserirà anche la partecipazione al tour di Tramonto DiVino che questa estate vedrà la Patata di Bologna Dop protagonista nella storica tappa di Cesenatico (7 agosto) in collaborazione con ChefToChef.