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Bagno di Romagna. Su Sant’Agnese il sindaco si toglie dei sassolini
Replica anche dei revisori

Numeri positivi per Terme Sant’Agnese. Il 2025 si è chiuso con un risultato positivo, segnando il ritorno all’utile della Società dopo un esercizio precedente, anch’esso positivo ma condizionato da importanti accantonamenti straordinari e prudenziali. Un risultato che trova ulteriore conferma nell’andamento dei primi mesi del 2026. Al 12 luglio Terme Sant’Agnese registra un aumento del 25,49% delle presenze rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, pari a 1.781 persone in più, accompagnato da una crescita del fatturato del 18,23%.

Dati significativi, che si inseriscono in un andamento positivo dell’intera destinazione turistica. Secondo i dati regionali, al 30 aprile Bagno di Romagna registra 2.378 presenze in più rispetto allo stesso periodo del 2025, con una crescita del 4,7%. “Sono numeri che raccontano una realtà termale e turistica viva, capace di crescere, attrarre visitatori e produrre risultati economici positivi. Una buona notizia per Terme Sant’Agnese, per il sistema termale, per gli operatori economici e per l’intero territorio – dice Enrico Spighi, sibdaco di Bagno di Romagna -. Eppure, ancora una volta, quando si parla di Terme Sant’Agnese, anche le buone notizie sembrano dover necessariamente essere accompagnate dalla ricerca di un’ombra, di un sospetto o di una presunta irregolarità. Leggiamo con stupore articoli che provano a concentrare la propria attenzione sulla presunta mancata pubblicazione del bilancio, arrivando a evocare una mancanza di controlli sulla Società”.

hotel terme di sant'agnese

Secondo il sindaco la realtà è molto più semplice. “Il bilancio 2025 di Terme Sant’Agnese è stato regolarmente approvato dall’Assemblea dei Soci, depositato nei termini previsti dalla legge presso il Registro delle Imprese e pubblicato secondo
gli obblighi normativi applicabili. È un bilancio positivo. Senza se e senza ma. La Società chiude l’esercizio con un utile di 59.924 euro”.
Poi ritiene che le critiche rivolte all’Amministrazione comunale siano sempre legittime e facciano parte del confronto pubblico. “Chi amministra deve rispondere delle proprie scelte, accettare il controllo della stampa e dei cittadini e garantire la massima trasparenza, soprattutto quando si parla di una società partecipata dal Comune. Non abbiamo nulla da nascondere e non abbiamo alcuna difficoltà a confrontarci sui numeri, sulle scelte compiute e sui risultati raggiunti. Altra cosa, però, è mettere pubblicamente in discussione la professionalità e la correttezza del lavoro svolto da amministratori, commercialisti, revisori contabili e organi di controllo, arrivando a evocare bilanci non pubblicati, mancanza di controlli e violazioni di obblighi normativi che, nei termini rappresentati dall’articolo, semplicemente non esistono”.

Enrico Spighi

Per questo ritiene doveroso riportare le precisazioni tecniche formulate dal Collegio Sindacale e dal Revisore contabile della Società: “In merito all’articolo pubblicato sul bilancio di Terme Sant’Agnese, si precisa che il bilancio dell’esercizio 2025 è stato regolarmente approvato dall’assemblea dei soci e successivamente depositato nei termini di legge presso il Registro delle Imprese della Romagna. Per quanto riguarda la pubblicazione nella sezione ‘Amministrazione trasparente, si evidenzia che la normativa in materia di trasparenza non prevede, per questa specifica tipologia di società e di documento, un termine perentorio identico a quello del deposito civilistico, ma obblighi di pubblicazione che sono stati
comunque adempiuti. L’eventuale scostamento temporale tra la data di approvazione del bilancio e la sua pubblicazione online non ha quindi comportato alcuna violazione dei termini legali di deposito, né incide sulla validità del bilancio
stesso, che resta pienamente efficace e consultabile”.