bilancio
|Forlì-Cesena, 742 incidenti e 10 vittime nel primo semestre dello scorso anno: i dati sulla sicurezza stradale
Nei primi sei mesi del 2025 le province romagnole hanno registrato 2.238 incidenti stradali, con 31 vittime e 2.862 feriti. È quanto emerge dal bilancio illustrato dall’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale, presentato in Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità dell’Assemblea legislativa insieme al consuntivo 2025 e al Piano operativo 2026.
Tra gennaio e giugno, la provincia di Ravenna ha fatto segnare 794 incidenti, quarto dato più alto dell’Emilia-Romagna dopo Bologna, Modena e Reggio Emilia. Gli scontri hanno provocato 16 vittime e 1.069 feriti.
La provincia di Forlì-Cesena ha invece registrato 742 incidenti, con 10 morti e 941 feriti, mentre in provincia di Rimini gli incidenti sono stati 702, con 5 vittime e 852 feriti.
A livello regionale il bilancio provvisorio parla di 8.109 incidenti, 133 vittime e 10.579 feriti, numeri sostanzialmente in linea con lo stesso periodo del 2024, quando gli incidenti erano stati 8.125, con 128 morti e 10.463 feriti.
Accanto al monitoraggio dell’incidentalità, l’Osservatorio regionale prosegue le attività di prevenzione. Nel 2025 sono stati coinvolti oltre 100mila studenti nei progetti di educazione alla guida sicura, mentre a tutti i nuovi nati dell’Emilia-Romagna sono stati distribuiti kit informativi dedicati alla sicurezza stradale. Tra le iniziative figurano anche campagne di comunicazione rivolte alle diverse fasce d’età, gruppi di lavoro tematici e collaborazioni con scuole, università, enti locali, imprese e associazioni.
Nel 2026 l’Osservatorio punta a rafforzare ulteriormente il proprio ruolo attraverso il potenziamento del monitoraggio dei dati, l’adesione all’European Transport Safety Council, l’aggiornamento della normativa regionale e la seconda edizione degli Stati generali della sicurezza stradale.

“La sicurezza stradale è una priorità per la Regione Emilia-Romagna, che ha l’obiettivo di raggiungere concretamente i traguardi fissati dall’Europa: ridurre del 50% il numero delle vittime e dei feriti gravi entro il 2030 e proseguire il percorso verso la visione di lungo periodo che punta ad azzerare le vittime della strada entro il 2050- spiega l’assessora alla Mobilità e Trasporti, Irene Priolo-. Per raggiungere questi risultati servono politiche integrate, investimenti, conoscenza dei fenomeni e una forte alleanza tra istituzioni, territori, mondo della scuola, università, imprese, associazioni e cittadini. È questo il percorso che stiamo costruendo attraverso il lavoro dell’Osservatorio regionale, rafforzandone il ruolo come luogo di coordinamento, analisi e promozione della cultura della sicurezza stradale. In questa direzione si inserisce anche la seconda edizione degli Stati generali della Sicurezza stradale, che rappresenterà un’importante occasione di confronto e condivisione tra tutti i soggetti impegnati ogni giorno nella prevenzione e nella diffusione di comportamenti sicuri. Perché dietro ogni numero ci sono persone, famiglie e comunità e la consapevolezza che ogni azione di prevenzione può contribuire a rendere le nostre strade più sicure”.
“L’Osservatorio, insieme alla Regione Emilia-Romagna, sta affrontando il tema della sicurezza stradale con un approccio sistemico che mette in relazione dati, educazione, comunicazione, prevenzione e collaborazione istituzionale- afferma il presidente, Marco Pollastri-. Un metodo che abbiamo consolidato nel corso del 2025 attraverso gruppi di lavoro dedicati, il rafforzamento del monitoraggio dell’incidentalità, il confronto con il mondo della scuola, delle università, delle imprese, della sanità, delle forze dell’ordine e degli enti locali. I primi riscontri sono positivi, ma sappiamo che risultati duraturi possono arrivare solo dando continuità nel tempo a questo impegno e alla capacità di fare rete”.


