Case vacanza fantasma, ecco come riconoscere le truffe prima di prenotare
Offerte imperdibili, fotografie accattivanti e prezzi molto più bassi rispetto a quelli di mercato. Sono questi alcuni degli elementi ai quali prestare la massima attenzione quando si prenota una casa per le vacanze. L’Adoc ha diffuso una serie di consigli utili per aiutare i cittadini a riconoscere le truffe online e a evitare brutte sorprese, dopo le truffe segnalate tra Cesenatico e Milano Marittima in questi ultimi giorni, che hanno fatto alzare l’attenzione su una pratica fraudolenta che purtroppo non è nuova.
L’associazione ricorda come il fenomeno delle cosiddette «case vacanza fantasma» abbia colpito anche la Riviera romagnola fin dai primi anni Duemila, con i primi episodi segnalati tra Cesenatico e Lido di Savio, prima di estendersi successivamente anche alle località di montagna.
In numerosi casi i turisti arrivavano a destinazione con la conferma della prenotazione in mano, salvo poi scoprire che l’alloggio non esisteva. In altre situazioni, invece, la stessa camera veniva assegnata contemporaneamente a più persone, tutte convinte di avere regolarmente versato una caparra o l’intero importo del soggiorno.
Secondo l’Adoc, la diffusione delle nuove tecnologie ha reso ancora più semplice per i truffatori mettere in atto questi raggiri. Proprio per questo l’associazione invita a prestare attenzione ad alcuni segnali che potrebbero indicare la presenza di un tentativo di frode.
Tra gli aspetti da valutare con maggiore attenzione figurano i prezzi eccessivamente bassi rispetto alla media, la richiesta di effettuare pagamenti tramite carte prepagate o bonifici istantanei al di fuori dei portali ufficiali, l’utilizzo di fotografie copiate da altri annunci e la pressione esercitata dai presunti proprietari per concludere rapidamente la trattativa.
L’Adoc consiglia inoltre di utilizzare esclusivamente piattaforme affidabili, di verificare l’effettiva esistenza dell’immobile attraverso i servizi di geolocalizzazione e di controllare che l’indirizzo corrisponda alle immagini pubblicate.
In caso di dubbi o di truffa accertata, l’associazione invita a conservare tutta la documentazione disponibile e a rivolgersi immediatamente alla Polizia postale o ai Carabinieri, oltre a effettuare una segnalazione all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, contattando il numero verde 800 166 661.
L’Adoc chiede infine ai cittadini di fornire informazioni sulle modalità con cui sono venuti a conoscenza dell’annuncio, sulla località interessata e sul metodo di pagamento richiesto, così da contribuire a individuare i responsabili e mettere in guardia altre persone.


