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E 45 in pessime condizioni. Torna l’allarme buche
Sos e richiesta lanciati dai circoli Pd della Valsavio

Torna l’allarme buche nella E45. A lanciarlo sono i circoli Pd della Valle del Savio. Ci risiamo, scrivono: il fondo stradale della E45 sta tornando in pessime condizioni come da un po’ di tempo non si vedeva. Ironia della sorte mentre da una parte spuntano come funghi le futuristiche colonne che con le loro luci colorate dovranno un giorno ancora molto lontano supportare i sistemi di guida automatizzati e ancora, mentre lo svincolo di Sarsina si anima dal tramonto addobbato di mille luci; dall’altra parte e molto più miseramente, chi si trova a percorrere la superstrada, lotta con tratte sempre più numerose piene di buche ed avvallamenti. A titolo di esempio vengono segnalate le tratte tra S.Piero e Quarto direzione Cesena, tra Borello Sud e S.Carlo, tra Mercato Saraceno e Montecastello e una deviazione tra Quarto e Sarsina dove da molti mesi siamo in presenza di un cantiere fantasma. Per non parlare della situazione terrificante del tratto sul confine toscano.

La cosa che preoccupa di più è che alla vigilia della stagione invernale, questa situazione rischia di essere pericolosa. Secondo i circoli del Pd possono trasformarsi in pericolosi “percorsi di guerra” per gli automobilisti, soprattutto per gli abitanti della vallata, che sono senza scelta e la E45 sono costretti a percorrerla per accedere ai servizi essenziali collocati in pianura. Pder questo ritengono sia urgentissimo che la direzione nazionale di Anas decida di intervenire prima dell’inverno, almeno nei tratti più ammalorati e pericolosi.

Viadotto E45

I dati forniti dalla stessa ANAS parlano chiaro: volumi complessivi di traffico di circa 23 mila veicoli al giorno di cui nei giorni feriali il 20% sono veicoli pesanti (4.500 al giorno). Volumi di traffico, secondo il Pd, in aumento per la scelta logica di molti autotrasportatori di ammortizzare almeno in parte, l’aumento del costo del gasolio evitando l’autostrada a pagamento.

Dunque la E45 continua ancora dopo decenni, a rappresentare la principale questione infrastrutturale del nostro territorio, per la necessità di tenere insieme e contemporaneamente le pur necessarie opere straordinarie di restyling strutturale con la continua esigenza di manutenzione ordinaria del fondo stradale. E’ proprio questa strutturata ed efficace pianificazione, denuncia il Pd, che continuiamo a non vedere nell’azione dell’Anas, mentre d’altronde questo sarebbe il suo mestiere.

Poi una stoccata a chi governa l’Italia: dove sono andati finire i solenni proclami di impegno finanziario futuro, cui abbiamo assistito alla fine dello scorso anno in occasione della riapertura al traffico della galleria di Quarto, vantati da questo governo sempre più “moltissimo del dire e pochissimo del fare” e dai suoi rappresentanti sul territorio. Visto tra l’altro che il restyling in corso, come è stato ampiamente dimostrato, è frutto delle risorse stanziate dal governo di centro sinistra in carica nel 2015 che assegnò alla E45 1,6 miliardi per il tratto Romagnolo e Toscano mentre la manutenzione ordinaria latita.

Quindi la chiosa: ora mentre ci aspettiamo l’ennesimo comunicato sui grandiosi finanziamenti “messi a terra” (come amano dire loro), noi sommessamente e anche a nome dei cittadini della vallata lanciamo un accorato appello: Bisogna tappare le buche, con i fatti, non con le parole.