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Autonomia e inclusione delle persone con disabilità: alla Romagna oltre 481mila euro

Sono oltre 481mila euro le risorse destinate complessivamente alla Romagna nell’ambito del Fondo nazionale per i progetti di vita individuali, personalizzati e partecipati delle persone con disabilità. La quota romagnola rientra in un finanziamento che assegna all’Emilia-Romagna complessivamente 1.929.916 euro, destinati a sostenere interventi per favorire l’autonomia nella vita quotidiana, l’inclusione sociale e relazionale, l’accesso al lavoro e la partecipazione alla vita della comunità.

La Giunta regionale ha dato il via libera nell’ultima seduta al riparto di 1.763.334 euro, distribuiti fra gli ambiti territoriali sulla base della popolazione residente al 1° gennaio 2025. A questa cifra si aggiungono i 166.582 euro già assegnati in precedenza a Forlì-Cesena, portando il finanziamento complessivo destinato all’Emilia-Romagna a quasi 1,93 milioni di euro.

Alla Romagna 314mila euro, oltre ai 166mila già assegnati a Forlì-Cesena

Nel nuovo riparto, all’Ausl Romagna vanno 314.930 euro. La quota più consistente è destinata al Comune di Rimini, con 97.449 euro, seguito dal Comune di Ravenna con 85.434 euro e dal Comune di Riccione con 49.973 euro. All’Unione dei Comuni della Bassa Romagna sono assegnati 43.964 euro, mentre all’Unione della Romagna Faentina vanno 38.110 euro.

A queste risorse si aggiungono i 166.582 euro assegnati in precedenza al territorio di Forlì-Cesena: 78.138 euro al Comune di Forlì, 48.973 euro all’Unione dei Comuni Valle del Savio e 39.471 euro all’Unione Rubicone Mare.

Considerando le due assegnazioni, i territori romagnoli possono quindi contare complessivamente su 481.512 euro.

Dai gesti quotidiani al lavoro e alla partecipazione sociale

Le risorse potranno finanziare prestazioni, servizi e interventi cosiddetti “atipici”, cioè non compresi nei livelli essenziali delle prestazioni statali o regionali, non già presenti nell’offerta dei territori oppure integrativi o aggiuntivi rispetto ai servizi esistenti.

L’obiettivo è costruire percorsi personalizzati che rispondano alle esigenze concrete delle persone con disabilità. Gli interventi possono riguardare, ad esempio, l’affiancamento per imparare a cucinare, pagare le utenze o svolgere altri gesti necessari a una maggiore autonomia, ma anche il sostegno durante l’inserimento lavorativo per acquisire le competenze necessarie.

I fondi potranno essere utilizzati anche per favorire la partecipazione ad attività sportive, di ballo e ricreative, oppure per l’accompagnamento al cinema, allo stadio e ad altri eventi, anche insieme ad altre persone, rafforzando così le occasioni di socializzazione.

Sul fronte del lavoro sono previsti servizi di accompagnamento personalizzato, sia nella fase iniziale sia durante il percorso occupazionale, oltre alla possibilità di finanziare il trasporto per raggiungere il posto di lavoro.

Tra gli interventi ammessi rientra anche il trasporto per visite ospedaliere, accertamenti diagnostici, trattamenti specialistici e altri percorsi di diagnosi e cura non coperti da altri servizi. Sono inoltre previsti interventi accessori per la vita indipendente, la mediazione comunicativa e il supporto alla comprensione durante i percorsi di cura.

In tutta l’Emilia-Romagna quasi 1,93 milioni

Il finanziamento riguarda l’intero territorio regionale. Oltre ai 314.930 euro dell’Ausl Romagna, il nuovo riparto assegna 384.974 euro all’Ausl di Bologna, 306.715 euro a Modena, 229.531 euro a Reggio Emilia, 198.529 euro a Parma, 147.080 euro a Ferrara, 124.282 euro a Piacenza e 57.293 euro a Imola.

Con i 166.582 euro già attribuiti a Forlì-Cesena, il Fondo nazionale destina quindi all’Emilia-Romagna 1.929.916 euro complessivi.

«Queste risorse – commenta l’assessora regionale al Welfare, Isabella Conti – rappresentano un passo importante verso la personalizzazione degli interventi per le persone con disabilità, promuovendone l’inclusione sociale, l’autonomia e la piena partecipazione alla vita delle comunità attraverso percorsi condivisi con le famiglie. Si tratta di obiettivi a cui la Regione lavora da tempo. Quest’anno, ad esempio, abbiamo destinato 18 milioni di euro per accompagnare i giovani con disabilità all’autonomia e nella transizione verso il lavoro, confermando lo stanziamento già previsto l’anno precedente e raddoppiando di fatto le risorse rispetto al 2023. Dobbiamo lavorare per costruire una rete sempre più efficace tra servizi sociali, sanitari, educativi e del lavoro in modo da garantire opportunità concrete».