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Raccolta differenziata, Cesena al top tra i Comuni della Romagna: l’87,5% nel 2025

È Forlì-Cesena la provincia più virtuosa della Romagna nella raccolta differenziata e la seconda in tutta l’Emilia-Romagna. Nel 2025 il territorio raggiunge infatti l’84,6%, con una crescita di 1,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente, collocandosi alle spalle della sola Modena (85,5%) nella classifica regionale. Buono anche il risultato di Ravenna, che con l’82,1% supera il target regionale dell’80%, mentre resta nettamente più indietro Rimini, ferma al 69,8% e ancora fuori dagli obiettivi fissati dal Piano regionale.

Il quadro emerge dai dati 2025 sulla gestione dei rifiuti urbani in Emilia-Romagna, anno in cui la raccolta differenziata regionale ha raggiunto complessivamente l’80,3%, con un aumento di 1,3 punti rispetto al 2024 e il raggiungimento dell’obiettivo dell’80% previsto dal Piano regionale di gestione dei rifiuti e per l’economia circolare (Prrb) 2022-2027.

In Romagna, dunque, la situazione presenta risultati differenti. Forlì-Cesena si conferma al vertice con l’84,6%, seguita da Ravenna con l’82,1%, anch’essa oltre la soglia regionale. Più distante Rimini, che si attesta al 69,8%, pur registrando un incremento dello 0,6% rispetto al 2024.

A livello regionale, dopo Modena (85,5%), Forlì-Cesena è seguita da Reggio Emilia (85,1%), mentre Ravenna occupa il quarto posto con l’82,1%. Seguono Parma (80,5%), Ferrara (78,4%), Bologna (76,8%), Piacenza (76,4%) e Rimini (69,8%).

Il dato regionale evidenzia inoltre una crescita del numero dei Comuni che hanno superato l’80% di raccolta differenziata: sono 192, pari al 58,2% del totale, mentre 44 Comuni (13,3%) hanno raggiunto o superato il 90%.

“Abbiamo raggiunto l’obiettivo dell’80% di raccolta differenziata previsto dal Piano rifiuti, che non è un traguardo solo numerico, ma una sfida ambientale e culturale- affermano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo-. Tutto questo va nella direzione di un’economia sempre più circolare, in cui non dobbiamo più parlare di rifiuti, ma di risorse. Ogni materiale ben differenziato è una materia prima che può rientrare nei cicli produttivi, evitando sprechi e tutelando l’ambiente. I risultati raggiunti dimostrano che il sistema funziona e confermano l’efficacia della pianificazione regionale. È fondamentale che cittadine e cittadini, Comuni e gestori continuino a collaborare, perché solo così possiamo trasformare davvero un problema in un’opportunità e dare concretezza alla transizione ecologica. Lo scorso anno il Rapporto Rifiuti urbani di Ispra aveva collocato l’Emilia-Romagna al primo posto in Italia per raccolta differenziata: i dati del 2025 ci fanno guardare con fiducia alla conferma di questo primato”.

Tra i Comuni capoluogo, il risultato migliore della Romagna è quello di Cesena, che raggiunge l’87,5% (+1,7%), seguita da Forlì all’82,2% (+0,2%) e Ravenna all’81,1% (+1,6%). Rimini, invece, si ferma al 67,6%, pur con una crescita dello 0,8%. Per Rimini, in particolare, la Regione sottolinea che non è ancora partita la procedura di affidamento del servizio, condizione che ha limitato gli investimenti per migliorare ulteriormente le performance.

Complessivamente, tra i Comuni capoluogo e quelli costieri, 14 su 23 hanno già raggiunto nel 2025 l’obiettivo del 79% fissato dal Piano regionale. Nelle aree di pianura sono 99 Comuni su 180 ad aver superato il target dell’84% previsto dal Prrb 2022-2027, mentre in montagna più della metà dei Comuni, 68 su 127, ha centrato l’obiettivo del 67%.