Festa Rai Radio3. A Cesena si è conclusa la seconda edizione dal titolo ‘Realtà e Immaginazione’

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Si è chiusa da pochi minuti la seconda edizione della Festa di Rai Radio3 a Cesena, quest’anno intitolata “Realtà e Immaginazione. Da Leonardo all’intelligenza artificiale”. Dal pomeriggio di venerdì 31 maggio al primo pomeriggio di domenica 2 giugno, si sono alternati sui palcoscenici del Teatro Bonci e del Verdi le dirette delle abituali trasmissioni dell’emittente e, con esse, grandi ospiti hanno omaggiato la radio che è il faro del panorama culturale del paese.

Da Cecilia Dazzi a Ivan Cotroneo, da Vinicio Capossela a Enrico Giovannini, da Emanuele Trevi a Wu Ming 4, da Lodo Guenzi ad Ascanio Celestini e molti fra scienziati, musicisti, scrittori e i noti conduttori dell’emittente diretta da Marino Sinibladi si sono mostrati al numerosissimo pubblico presente nei due teatri. L’appuntamento – organizzato da Formula Servizi per la Cultura in collaborazione con il Comune di Cesena e la Fondazione Cassa dei Risparmi di Cesena – ha contato circa 20.000 presenze totali di spettatori (lo stesso dello scorso anno) che hanno assistito a 27 ore di diretta.

“Anche quest’anno – ha dichiarato Graziano Rinaldini, direttore di Formula Servizi – siamo riusciti a regalare a Cesena tre giorni di cultura, bellezza e innovazione. Siamo oltremodo felici che la città ci abbia confermato la fiducia, che non diamo mai per scontata. Diversi di noi lavorano molti mesi per organizzare questo appuntamento e a loro, a tutto lo staff di Formula Servizi, al Comune di Cesena, alla Fondazione di Cesena, alla Protezione Civile di Forlimpopoli e ai grandi professionisti di Radio3, va tutto il mio personale ringraziamento”.

“È stata una festa bellissima – dichiara Marino Sinibaldi, direttore di Radio3 – che per giocare un po’ con la sua parola chiave, è andata oltre ogni nostra immaginazione. Non solo perché gli appuntamenti sono stati tutti molto affollati, perché come è noto non è solo la quantità che ci interessa. È stata particolare la partecipazione, la condivisione, persino l’affetto che ci ha circondato anche quando abbiamo dovuto cambiare programma e cancellare qualche appuntamento previsto. Ma, soprattutto, partire da Leonardo e arrivare all’intelligenza artificiale ci ha consentito di aggiungere idee nuove, di proporre e condividere pensieri nuovi, che ci aiutino a capire e andare oltre il presente. Proprio quello di cui abbiamo bisogno tutti noi, ascoltatori e non ascoltarli di Radio3”.

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