Cisl Fp Romagna chiede maggiore sicurezza sul lavoro per gli operatori sanitari

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“Basta aggressioni sul lavoro: in corsia servono più strumenti di tutela verso tutti gli operatori sanitari. E’ quanto richiesto a tutela degli operatori della sanità che quotidianamente prestano servizio  in reparti dove i  rischi di aggressioni verbali e fisiche sono all’ordine del giorno” riporta una nota di Cisl Fp Romagna.

La Cisl Fp Romagna “è al fianco di tutti i lavoratori e chiede interventi immediati  e  mirati alla  piena tutela della salute e sicurezza dei professionisti. È assai recente l’ultimo accordo sottoscritto con l’azienda e le OOSS per aumentare nell’ambito di Rimini, il sistema di videosorveglianza nei punti ritenuti più “caldi” e come Cisl ne abbiamo chiesto ed ottenuto  l’implementazione, ma  abbiamo  chiesto  di  integrare al sistema video anche quello audio”.

“Questo sia  per una maggiore tutela della sicurezza – afferma Dorella Lotti della FP Cisl Romagna Segretaria ambito sanità provincia di Rimini -, che come deterrente. Il fenomeno  dell’aggressione verbale, in cui gli operatori sanitari vengono offesi e minacciati, anche di morte, è infatti, purtroppo, assai frequente. Nonostante ciò, a questa nostra  specifica  richiesta l’azienda non ha dato risposta positiva. Riteniamo fondamentale, in tale situazione, che l ‘Ausl Romagna dia risposte concrete su maggiori strumenti di controllo, aumento del personale e  presenza costante ed in numero adeguato  dei “vigilantes”. Anche a livello regionale già a metà luglio si era espressa la Cisl.

“Situazione intollerabile, riaprire subito il confronto con la Regione”, è stata la dichiarazione congiunta di Lavinia Carmela (segretaria regionale Cisl Fp) e Marisa Faraca (presidente regionale Cisl medici) indirizzata alla Regione sul tema delle aggressioni al personale sanitario. L’appello del sindacato è quello di riaprire un dibattito sul fenomeno al fine di creare misure e strategie per contrastarlo.

 

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