Sciopero per il mancato rinnovo del contratto in Romagna l’1 e 2 agosto. Ugl: “Nuovo incontro a settembre”

Più informazioni su

Addetti della vigilanza privata e dei servizi fiduciari in sciopero l’1 e il 2 agosto in tutta Italia, per  una mobilitazione indetta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs Uil. La motivazione? Il rinnovo del contratto nazionale del settore scaduto nel 2015.

L’Ugl Sicurezza Civile, il sindacato confederale più rappresentativo per numero di iscritti della categoria  delle guardie giurate, non ha aderito, pur essendo da sempre parte attiva nei negoziati con le  associazioni imprenditoriali di settore:  Univ, Anivip, Assiv e delle imprese cooperative Legacoop produzione e servizi, Confcooperative Federlavoro e servizi e Agci servizi.

“Le trattative sono tuttora aperte e il nuovo incontro si svolgerà a settembre – afferma Filippo Lo Giudice,  segretario regionale Emilia-Romagna Ugl Sicurezza Civile,  che ricorda come il ruolo delle varie  sigle sindacali in questa azione di protesta sia stato determinato, comunque,  a livello nazionale -. In quella sede, per primi noi dell’Ugl  Sicurezza Civile chiederemo un’accelerazione della situazione e il superamento dei nodi  (incremento del salario, l’omogeneità nelle contrattazioni di secondo livello, più diritti per sicurezza e salute in ambiente di lavoro e  tutela del personale nelle aree a rischio) che si ripercuotono nella settore. Mobilitare i lavoratori con scioperi continui li penalizza, in primis nella mancata retribuzione dell’1 e 2 agosto per chi aderisce. Inoltre,  si inflaziona uno strumento di lotta che in altri frangenti ha garantito risultati fondamentali”.

“Scioperi a parte, ogni giorno, nelle nostre città, nel territorio, nelle singole aziende, presso le prefetture – aggiunge Lo Giudice –  l’Ugl è il sindacato più attivo nella difesa dei diritti dei lavoratori   del comparto della vigilanza privata in tema di salario, ferie, rispetto dell’orario di lavoro, compiti e mansioni di servizio, tutele per infortunio e  malattia”.

In occasione del nuovo sciopero, sono previsti presidi e manifestazioni in tutta Italia, anche nelle varie province emiliano-romagnole. “L’Ugl, ovviamente, lascia libertà agli iscritti di aderire alla protesta, ma come  sindacato siamo costretti a ricordare a lavoratori ed opinione pubblica che soltanto il 19% degli addetti ha aderito a livello nazionale all’ultimo sciopero indetto dalla ‘triplice’. Come dire che gli stessi lavoratori hanno ben presente il problema e sanno distinguere le azioni a tutela dei diritti di categoria dalle mere strumentalizzazioni politiche, come si corre il rischio che accada visto che gli scioperi sono aumentati dopo la caduta dei governi di centrosinistra” conclude  il segretario regionale Emilia-Romagna Ugl Sicurezza Civile, Filippo Lo Giudice.

Più informazioni su