Cervia: Stefano Baldisserra è stato investito e lasciato morire. Arrestata la pirata della strada, era sballata

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È una tragedia che ha scosso profondamente Cervia e di cui hanno parlato tutti i media nazionali. Nella notte di San Lorenzo, la notte dei fuochi d’artificio che richiamano migliaia di persone sulla spiaggia di Cervia, una notte di festa, un ragazzo torna a casa con la sua bicicletta pedalando in Via Malva Sud, dopo una notte trascorsa in discoteca. Sono circa le 4 di mattina dell’11 agosto. Una ragazza percorre la stessa strada del ragazzo con la sua auto. Nel buio non vede la bicicletta davanti a sé e la colpisce in pieno, trascinandola per decine e decine di metri, pare per circa trecento metri.

Ad un certo punto la ragazza si ferma. Riesce a togliere la bicicletta che era rimasta incastrata sotto la sua auto e poi riparte. Non pensa che lì c’è una persona investita che probabilmente ha bisogno di aiuto. Non presta soccorso. Scappa. Sul luogo della tragedia restano pezzi dell’auto che faranno poi risalire la responsabilità dell’accaduto a chi stava guidando quella maledetta Fiat 500 rossa.

All’incirca 30 minuti dopo il terribile impatto un uomo si accorge della bici e di un ragazzo in un lago di sangue ai margini della strada e dà l’allarme. Arrivano sul posto i mezzi di soccorso ma per la vittima non c’era più nulla da fare. È morto così Stefano Baldisserra, 25  anni, magazziniere e portiere della Polisportiva Cervia 2000. Investito e lasciato morire. Una morte crudele.

Le Forze dell’Ordine sono poi riuscite a risalire alla ragazza che guidava la Fiat 500 rossa, Valentina Arrivabene, 28 enne, anche lei di Cervia. È risultata positiva ai test dell’alcol e della cannabis. Pare che non ricordi nulla o così dice. Non ha dunque saputo spiegare il suo comportamento disumano. L’hanno arrestata con l’accusa di omicidio stradale e omissione di soccorso.

Omicidio stradale Cervia 11 agosto 2019

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