Moretti (Pd): “Candidarsi nei Consigli di Quartiere significa prendere parte al processo socio-culturale del territorio”

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“Che Paese vogliamo consegnare ai ragazzi e ai giovani che domani saranno la sua classe dirigente? Intorno a quali regole dello stare insieme vogliamo ritrovarci, riconoscerci?” riprendo le parole del Ministro degli Interni Luciana Lamorgese – afferma la Segretaria comunale Pd Maria Laura Moretti – per parlare delle prossime elezioni a cui saranno chiamati i cittadini cesenati domenica 29 marzo per eleggere i nuovi consigli di Quartiere. Elezioni che sono state richieste a gran voce dai cittadini e da diverse forze politiche e civiche nel percorso elettorale dello scorso anno che ha portato al successo del Sindaco Enzo Lattuca”.

“Riportare i Consigli di quartiere elettivi rappresenta la risposta condivisa – aggiunge la Segretaria Pd – a quella forte richiesta dei cittadini di una maggiore partecipazione diretta. Ora, è arrivato il momento di dimostrare la concretezza e il rispetto delle “parole”, dimostrando davvero quanto siano importanti i quartiere per Cesena, quanto sia gratificante condividere “pensieri, parole e missioni” per la propria Comunità”.

“I Presidenti e i Consiglieri, che non smetteremo mai di ringraziare – sottolinea Maria Laura Moretti -, in questi anni hanno rappresentato punti di riferimento importanti per le persone. Hanno dedicato il loro tempo all’ascolto, hanno vigilato sul territorio, hanno creato momenti di Ben-Essere, si sono presi cura delle persone, perché questa è la nostra tradizione, questo è il nostro senso di Comunità”.

“Candidarsi nei Consigli di Quartiere significa prendere parte al processo socio-culturale e di trasformazione del proprio territorio, significa dare concretezza e valore alla Partecipazione, senza la quale non c’è progresso collettivo, ma solo rumore individualista. Candidarsi al Consiglio di Quartiere significa infine operare, con funzioni propositive e consultive, sui problemi connessi al territorio del Quartiere, alla popolazione e ai servizi comunali evidenziati da cittadini, associazioni, imprese, organizzazioni di categoria o da altri enti pubblici” conclude Maria Laura Moretti.

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