Cesena commemora le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata

«Le foibe furono una sciagura nazionale alla quale i contemporanei non attribuirono — per superficialità o per calcolo — il dovuto rilievo. Questa penosa circostanza pesò ancor più sulle spalle dei profughi». Le parole che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scritto per celebrare il  Giorno del Ricordo, istituito in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale, sono riecheggiate questa mattina nel giardino dedicato dall’Amministrazione comunale alle Vittime delle Foibe, a San Mauro in Valle di Cesena.

Con una cerimonia pubblica, l’Amministrazione comunale di Cesena ha ricordato quei tragici avvenimenti con la posa di una corona commemorativa. Alla cerimonia hanno preso parte il Vicesindaco e Assessore Christian Castorri e le Autorità civili, militari e religiose. Nel suo messaggio, letto nel corso della cerimonia, il Capo dello Statoinvita a coltivare la memoria «per combattere piccole sacche di deprecabile negazionismo militante», nella consapevolezza che «oggi il vero avversario da battere, più forte e più insidioso, è l’indifferenza che si nutre spesso della mancata conoscenza». «L’angoscia e le sofferenze delle vittime restano un monito perenne contro le ideologie e i regimi totalitari che, in nome della superiorità dello Stato, del partito o di un presunto ideale, opprimono i cittadini, schiacciano le minoranze e negano i diritti fondamentali».