Art.1 Cesena: “La nomina di Carradori può essere la svolta tanto attesa”

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“La delibera regionale che ha istituito l’azienda sanitaria unica della Romagna è del 19 novembre 2013. Da 7 anni, dunque, la sinistra cesenate pone la questione di come l’azienda unica romagnola, e in particolare il Bufalini, debbano essere al centro del dibattito pubblico. Non abbiamo mai messo in discussione la qualità dei professionisti del campo sanitario che lavorano nella nostra città, che soprattutto in questa ultima esperienza del coronavirus hanno dimostrato grande professionalità,  grande senso di appartenenza alla comunità, e abnegazione per il loro lavoro” riporta la nota di Art.1 Cesena.

“Abbiamo invece sempre sottolineato come a questa professionalità – prosegue la nota – non sia corrisposta negli anni una altrettanto qualificata direzione generale delle politiche sanitarie. Ancora a 7 anni dalla sua istituzione  l’azienda romagnola vacilla nella sua organizzazione strutturale. Non ha sistemi organizzativi comuni tra le diverse aziende che la compongono e troppo spesso al personale manca chiarezza sui propri compiti e referenti.  A tutto questo si è giunti per colpa di un vuoto drammatico della politica, dei consigli comunali, dei sindaci che hanno abdicato al loro ruolo. Oggi apprendiamo che il dott. Tiziano Carradori è diventato il nuovo D.G. e ne siamo contenti. Carradori è un professionista capace e attento ai bisogni del territorio, che ben conosce. Ci rivolgiamo a lui perché riprenda in mano con determinazione e puntiglio il governo della sanità in Romagna”.

“Molti sono i temi aperti – aggiunge la nota di Art.1 -. Uno fra tutti, non smetteremo mai di dirlo, l’h24 della cardiologia al Bufalini. Abbiamo sempre detto che non siamo contrari a prescindere verso il nuovo ospedale cittadino. Però da qui a quando sarà pronta la nuova struttura, il Bufalini non può continuare ad essere la Cenerentola dei presidi ospedalieri della Romagna. Non possiamo aspettare altri anni prima di avere l’H24 e al contempo va fermata l’emorragia di professionisti che lasciano il nostro nosocomio.  Siamo molto preoccupati anche dalle liste di attesa per le varie  prestazioni. Un tema che sta diventando drammatico in conseguenza dei ritardi accumulati con il coronavirus. Tutti questi problemi hanno urgente bisogno di una direzione politica e pubblica, di una visione complessiva e di insieme”.

“Noi oggi come Art.1 siamo una forza di governo in questa città e nel paese, esprimendo tra l’altro il ministro alla salute. E su questo tema non possiamo far finta di niente.  Salutando nuovamente la nomina del dott. Carradori, gli chiediamo con molta forza cambiamento e discontinuità con il passato, soprattutto sulle questioni più urgenti dalle quali dipende la vita delle persone. Questa pandemia ci ha insegnato che ci vuole una sanità pubblica solida, capillare, centrata sull’interazione dei sistemi socio-sanitari e che abbia nella prevenzione il suo punto di forza” conclude la nota.

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