Cesena. All’ippodromo le luci del Luna Park, l’assessore Ferrini: “Garantita la sicurezza, ridotti gli orari e intensificata l’attività di verifica”

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Fino a domenica 1° novembre l’ippodromo sarà illuminato dalle luci del Luna Park, atteso con le sue animazioni dai più giovani e quest’anno oggetto di perplessità da parte di alcuni cesenati che si interrogano sul rispetto delle norme di sicurezza in riferimento alla diffusione del contagio del COVID-19. Su questo punto fa chiarezza l’Assessore all’Economia del Territorio Luca Ferrini che precisa come la decisione di non interrompere lo svolgimento, anche quest’anno, delle attività del parco divertimenti nella zona dell’Ippodromo, è stata presa sulla base della vigente normativa regionale e nazionale che consente ai giostrai di ripartire con la loro attività.

“Alla base – afferma l’Assessore – c’è l’esigenza da parte dei giostrai e delle loro famiglie, che vivono solo di questo, di ripartire con le loro attività. Certo, dopo mesi di blocco, è fondamentale tornare a lavorare anche se in questo particolare momento chiediamo responsabilità e prevenzione al fine di tutelare la salute degli addetti e di tutti coloro che andranno al Luna Park”.

A pochi giorni dall’avvio delle attività infatti i giostrai hanno incontrato i tecnici, la Polizia locale e i Vigili del Fuoco per mettere a punto tutti i dettagli del piano sicurezza. Il «Piano Generale di intervento per la corretta prevenzione del rischio infezione da COVID-19», relativo allo svolgimento del Luna Park 2020, nella sua interezza, è infatti molto dettagliato e fa riferimento al Protocollo della Regione Emilia-Romagna (n. 381917 del 22.5.2020), relativo allo svolgimento dei Luna Park e delle altre attrazioni dello spettacolo viaggiante.

“Sulla base di quanto stabilito a livello nazionale e regionale – prosegue l’Assessore – come Amministrazione comunale abbiamo dato ai giostrai precise disposizioni: area recintata per controllare il flusso dei visitatori, varchi di entrata e di uscita per non far incrociare i flussi di persone, con presidio  per il controllo degli accessi, cartellonistica informativa e filodiffusione, più annunci fonici in ogni giostra, presenza nell’area di non più di 700 persone contemporaneamente per una superficie complessiva di 7.300 metri quadrati. Siamo all’aperto e lo spazio per garantire il distanziamento c’è. Inoltre, il personale controllerà la condotta del pubblico richiamando i comportamenti scorretti, se queste verifiche verranno a mancare si procederà all’interruzione delle attività. Per tutti vige l’obbligo dell’uso della mascherina oltre alla misurazione della temperatura all’ingresso ed è nell’interesse e sicurezza di tutti, addetti e clienti, rispettare le regole”.

“In più  a differenza delle precedenti edizioni, sono stati ridotti gli orari e non verranno effettuate le tradizionali Feste del Bambino per evitare l’eccessivo afflusso di pubblico” conclude Ferrini.

Ogni singola tipologia di intrattenimento è dotata di uno specifico piano di intervento per la corretta prevenzione del rischio da Covid-19, sottoscritto dai titolari. Nei piani di ciascuna attrazione infatti si fa specifico riferimento all’uso delle mascherine, al distanziamento (limitando i posti sulle attrazioni), alla regolamentazione della salita e discesa dei clienti, alla disinfezione delle mani, alla sanificazione periodica dei locali e delle strutture.

Il Luna Park segue i seguenti orari: giorni feriali dalle 15 alle 19 (anziché 23,30), prefestivi dalle 14 alle 23,30, festivi dalle 14 alle 20 (anziché 23,30).

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