76° anniversario Liberazione di Cesena. Il Sindaco Lattuca: “Il silenzio delle celebrazioni ci unisce uteriormente”

Pur in forma ridotta e senza pubblico, questa mattina il Sindaco Enzo Lattuca, la Presidente del Consiglio comunale Nicoletta Dall’Ara e l’intera Giunta hanno celebrato il 76esimo della Liberazione di Cesena deponendo una corona d’alloro sulla lapide a Cesena Medaglia d’argento al Valor militare sotto il loggiato di Palazzo Albornoz.

“Il 20 ottobre – commenta il Sindaco – è una data importante per la storia della nostra città e per la democrazia del nostro Paese. Con l’arrivo degli alleati e grazie al coraggio e all’impegno dei nostri nonni, Cesena ritrovò la libertà dopo un lungo periodo di occupazione nazi-fascista e a seguito di vent’anni di dittatura. La deposizione silenziosa di questa mattina ci unisce ancora di più in un momento certamente non facile in cui tutti siamo chiamati a riflettere sul significato di ‘comunità’. Questa piazza non è vuota come sembra, ma è popolata dai nomi, dai volti, dai racconti di tutti coloro che settantasei anni fa, con grande sacrificio, restituirono la libertà e la democrazia alla nostra città. La memoria della nostra Liberazione deve dunque spingerci ad ampliare i nostri orizzonti e a combattere affinché la libertà dei popoli si affermi oggi universalmente”.

Alla cerimonia, oltre al Sindaco e agli Assessori, hanno preso parte gli agenti della Polizia Locale. A seguito del Dpcm 18 ottobre 2020 il Comune di Cesena ha rinunciato al coinvolgimento di altre autorità o formazioni militari evitando in questo modo qualsiasi forma di assembramento da parte della popolazione.

Nel corso della mattinata sono state deposte corone nel Cimitero Militare degli Alleati, al Monumento al Partigiano in Viale Carducci, sulla Lapide a Mario Guidazzi (in Corso Cavour, 157), sul Monumento ai Caduti di Cefalonia (in Viale Carducci), sulla Lapide in ricordo degli Ebrei caduti e deportati per motivi razziali (Piazza Almerici), sulla lapide ai Caduti partigiani nel Loggiato del Palazzo Comunale, sulla lapide alle Vittime civili di guerra nell’Atrio del Palazzo Comunale, nello Sferisterio della Rocca, sul Monumento alle vittime di Ponte Ruffio.