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Pacco sospetto a casa di Bonaccini, sicurezza rafforzata

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Nel primo pomeriggio di ieri, 5 aprile, due uomini hanno suonato all’abitazione del presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, consegnandogli un pacco di cartone con sopra un foglio con su scritto ‘Frode Covid’, dicendogli, fra le altre cose, che gli ospedali sarebbero vuoti e che si toglie lavoro alle persone.
Bonaccini ha immediatamente allertato i carabinieri, lasciando su loro consiglio il pacco fuori casa.
I militari hanno avuto modo di verificare il contenuto non pericoloso: cartacce e pannolini sporchi. Adottate misure per rafforzare la sicurezza di Bonaccini e della sua famiglia.

Dichiarazione di solidarietà da parte della presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti

La presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti esprime “solidarietà al presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che ha ricevuto sotto casa la visita di due uomini che l’hanno intimidito con un pacco di cartone sospetto e l’hanno accusato di alimentare la ‘frode Covid’, come da loro scritto in un biglietto. Ferma condanna contro persone che usano modi violenti ed esacerbano un clima già di tensione, a cui le istituzioni stanno cercando di dare risposte”.

Messaggio di solidarietà da parte del segretario della Lega Romagna, Jacopo Morrone

La totale solidarietà della Lega Romagna al presidente Stefano Bonaccini e alla Sua Famiglia. Non c’e mai alcuna giustificazione per gesti riprovevoli di minaccia, violenze o violazioni del vivere civile”.

          

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