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Cgil Emilia-Romagna: migliaia di persone questa mattina alle sedi provinciali aperte in tutta la regione contro l’assalto fascista di ieri foto

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Presidi e sedi provinciali aperte in tutta la regione dopo l’assalto fascista di ieri alla sede della Cgil nazionale a Roma. Già da ieri notte iscritti e iscritte al sindacato hanno iniziato a proteggere con la loro presenza le Camere del lavoro, da Piacenza a Rimini, raggiunte questa mattina anche da tantissimi cittadini emiliano-romagnoli, oltre ad esponenti delle istituzioni, del mondo politico, sindacale e associativo, che hanno espresso solidarietà al sindacato dopo la violenta aggressione subita ieri. Più di 2mila persone a Bologna davanti alla Camera del lavoro metropolitana e alla sede regionale della Cgil Emilia-Romagna in via Marconi. E centinaia di persone hanno presidiato, sin dalla prima mattinata, le Camere del lavoro di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Imola, Forlì, Ravenna, Cesena e Rimini.

Folta presenza anche a Roma all’assemblea straordinaria, convocata d’urgenza dal segretario generale Maurizio Landini, di tutte le segreterie delle Camere del lavoro dell’Emilia-Romagna e di quella regionale. “L’attacco al sindacato è un colpo al cuore della democrazia. Gli squadristi però non ci intimidiranno, continueremo a difendere i diritti di chi lavora ed a difendere la nostra costituzione repubblicana e antifascista”, ha sottolineato il segretario generale della Cgil Emilia-Romagna Luigi Giove.

Presidio Cgil
Presidio Cgil
Presidio Cgil
Presidio Cgil

Le parole della Cgil di Cesena

“Attaccare le sedi della CGIL, da parte di squadracce fasciste vuol dire attaccare il mondo del lavoro, e quindi attaccare la democrazia. Per rispondere a questi vili attacchi la CGIL di Cesena, così come tutte le sedi di Italia, questa mattina ha aperto la sua porta. Straordinaria la reazione cittadina, nel rispetto delle normative anticontagio COVID 19, che si è stretta attorno alla camera del lavoro in difesa della Costituzione. La segreteria della CDLT Cesena ringrazia per la solidarietà ricevuta i tanti cittadini e le Istituzioni. Cgil, Cisl e Uil organizzeranno sabato 16 ottobre a Roma una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia.” Così in una nota della Cgil di Cesena.

“L’assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia. Chiediamo che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere, sciogliendole per legge. È il momento di affermare e realizzare i principi e i valori della nostra Costituzione. Invitiamo, pertanto, tutti i cittadini e le forze sane e democratiche del Paese a mobilitarsi e a scendere in piazza sabato prossimo” conclude la nota della Cgil, che ringrazia per la solidarietà Anpi Cesena, Anpi Cesenatico, Anpi Forlì-Cesena, Arci Cesena, ART. 1 Cesena, Auser Cesena, CISL Romagna, Formula Servizi Coop, Legacoop Romagna, Matteo Gozzoli Sindaco Cesenatico, Partito Democratico Cesena, Partito Rifondazione Comunista Cesena, UIL Cesena.

La solidarietà del Segretario regionale PRI

“A nome mio personale e di tutti i repubblicani dell’Emilia Romagna piena e totale solidarietà alla Cgil dopo i gravissimi fatti di Roma. Questo sollecita ad alzare la guardia a tutti i livelli ed obbliga ad una tolleranza zero nei confronti dello squadrismo. Anche episodi minori come lo sfregio e le scritte fuori dalle sedi delle centrali sindacali lasciate nei giorni scorsi a Forlì hanno lo stesso marchio e la stessa matrice e vanno puniti severamente. L’indulgenza e lassismo producono derive pericolosissime. Le forze di polizia devono reagire con durezza. Il diritto di manifestare il dissenso non può mai trasformarsi in violenza. Anche i repubblicani del Emilia Romagna saranno in prima fila a manifestare al fianco dei sindacati.” Così Renato Lelli Segretario regionale PRI.

La solidarietà di Alleanza delle Cooperative dell’Emilia-Romagna

Le violenze a Roma e in altre città culminate con l’assalto e la vandalizzazione del primo piano della sede nazionale della Cgil nella Capitale costituiscono un segnale d’allarme fortissimo che non è più possibile ignorare – lo dichiarano Francesco Milza, Giovanni Monti e Massimo Mota, presidente e co-presidenti di Alleanza delle Cooperative dell’Emilia-Romagna –. L’allarme non sembri eccessivo: la democrazia va difesa da ogni tentativo di metterla in discussione, sarebbe un grave errore chiudere gli occhi davanti alle minacce alla convivenza civile”.

“Altra cosa – proseguono Milza, Monti e Mota – – sono le proteste quando avvengono in maniera pacifica, sempre legittime, anche quando sostengono tesi, come quelle dell’inefficacia dei vaccini e delle misure di contenimento, che si sono dimostrate del tutto sbagliate. Se oggi possiamo ritornare a una situazione di piena agibilità della vita sociale, economica e anche politica è infatti grazie alla diffusione delle vaccinazioni e alle misure di distanziamento e di sicurezza messe in atto, a partire dai luoghi di lavoro. La nostra solidarietà verso le organizzazioni dei lavoratori è totale – concludono –, così come piena è la condanna agli atti di violenza verso giornalisti e forze dell’ordine. Lo Stato ha tutti gli strumenti per intervenire efficacemente: lo faccia senza esitazioni”.

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