Cesena. Presentata la Stagione 2019-2020 del Teatro Bonci

Dopo la pausa estiva, la città torna a rianimarsi e il teatro riprende il suo ciclo naturale, con un nuovo anno di attività che ERT Fondazione propone a Cesena nel suo spazio, il Teatro Bonci. Lo fa iniziando con una festa d’inaugurazione, che riapre simbolicamente le porte su piazza Guidazzi domenica 15 settembre, un invito a ritrovarsi rivolto agli spettatori.

Il titolo scelto per la stagione 2019/ 2020 è Bye bye 900‘? , che vuole essere un‘occasione per riflettere sul presente, interrogandoci su quali strumenti di analisi siamo in grado di ereditare dal secolo scorso e su chi siamo e come cambiamo.

«Come noi, oggi, costruiamo la nostra identità originale, sullo sfondo del paesaggio che ci precede? –scrive il Direttore Claudio Longhi – Che lascito ci ha trasmesso il Novecento? È stato davvero il “secolo breve”, nato quattordici anni dopo la sua genesi e morto undici anni prima di finire, o è un secolo lungo lunghissimo che in forme striscianti e vischiose, impastate di inerzia e di viltà, di smemoratezza e di ignoranza, ancora si ostina, tenacemente, a non lasciarci? E voltandogli le spalle, che futuro ci aspetta? Per noi così restii a fare i conti radicalmente con qualcosa o qualcuno, dunque, fare i conti con noi stessi, oggi, è un po’ fare i conti con il Novecento. Hello and good-bye, si diceva…».

Porre domande, suscitare dubbi, sollevare riflessioni, innescare stimoli è parte stessa del teatro, nel suo essere luogo di incontro e condivisione, per il singolo cittadino e per la comunità.

In coerenza con questa idea di teatro, nonostante la delicata e difficile situazione di sofferenza generale del sistema teatrale italiano, ERT Fondazione, in quanto Teatro Nazionale e Teatro Stabile Regionale, si assume la responsabilità a cui è chiamata: svolgere un servizio pubblico, con la ferma volontà di non venire meno agli impegni presi con le istituzioni, gli spettatori e gli artisti e di portare avanti la sua progettualità, pensata e costruita, giorno per giorno, in tre anni di lavoro.

L’impegno è tanto più significativo se si considera anche la recente decurtazione da parte del MIBAC, a fronte di una conferma della qualità e della dimensione dell’offerta culturale della struttura, riconosciuta dal Ministero stesso – con i suoi 95,85 punti – come il primo Teatro Nazionale del Paese.

«Per un verso su questo taglio», dichiara Longhi, «pesa l’esiguità delle risorse messe a disposizione del sistema teatrale nazionale, insufficienti anche in rapporto alla mole di attività che la logica competitiva ha generato in questi ultimi anni. A questo si associa un meccanismo di assegnazione dei finanziamenti che genera effetti distorsivi proprio rispetto a quel principio di competitività su cui si regge il Decreto di riparto del FUS (ad esempio tagli a fronte di aumenti di punteggio). Confidiamo dunque nel fatto che il Ministro voglia prendere atto di questa situazione, ponendovi al più presto rimedio».

Al fine di dare forza e continuità alla propria progettualità, la Fondazione lancia LovERT una “chiamata” alle aziende, agli imprenditori e ai professionisti, che condividono gli intenti di ERT e scelgono di supportarla  per un maggior benessere sociale, culturale, civile ed economico del nostro territorio, storicamente sensibile a questi valori e a quest’idea di sviluppo.

A Cesena  vanno in scena da settembre ad aprile 37 diversi titoli, di cui 4 delle 24 nuove produzioni ERT della stagione 2019-2020 e 1 ripresa, per un totale di 68 serate di spettacolo, a cui si aggiungono 8 appuntamenti della rassegna “Libretti Cesenati per Alessandro Bonci”, organizzata in collaborazione con varie realtà strettamente in relazione con la città e il Teatro, per festeggiare il 150° della nascita del tenore cesenate (1870).

La stagione è un racconto firmato da tanti artisti: i maestri del teatro e i nuovi nomi della scena culturale italiana, che abitualmente si muovono fra palcoscenico e cinema, come Franco Branciaroli e Roberto Herlitzka, Luigi Lo Cascio, Giuseppe Battiston, Ottavia Piccolo, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, Sebastiano Lo Monaco, Massimo Popolizio e Maria Paiato, Daniele Russo, Fausto Russo Alesi e Arianna Scommegna; autori e registi che con lo specchio della drammaturgia ci parlano del presente, raccontando i momenti storici di trasformazione e avvento del nuovo, come Carlo Gabardini, Stefano Massini, Ivano Dionigi, Claudio Longhi, Marta Cuscunà, Michele Di Giacomo, Michela Marzano, Massimo Furlan, Laura Sicignano, Andrew Bovell, Lisa Ferlazzo Natoli, Giulia Minoli, Alessandro Gassmann, Serena Sinigaglia; fuoriclasse del divertimento d’autore come Antonio Rezza e Arturo Brachetti; i danzatori classici del Ballet from Russia, quelli contemporanei di Monica Casadei (Artemis Danza) e Aterballetto, gli “acrobati” di Evolution Dance Theater. Al centro del cartellone musicale ci sono gli inediti omaggi a Bach, in dialogo con la musica jazz, di Noa e di Ramin Bahrami con Danilo Rea; un’anima jazz hanno anche i concerti di Omar Sosa con Seckou Keita e Vincent Peirani con il quintetto Living Being. Posto d’onore è riservato all’Orchestra Sinfonica del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor. Nell’ambito del teatro musicale sono ospiti l’Orchestra di Piazza Vittorio e Le voci della Scala.

Per la notte di Capodanno è attesa la magia di Bells and Spells, lo spettacolo ideato e diretto da Victoria Chaplin, interpretato dalla figlia Aurélia Thierrée.

La Societas e il Teatro Valdoca, compagnie che fanno di Cesena una delle capitali del teatro europeo, alla loro città dedicano, per il terzo anno, un progetto comune, Disgelo dei nomi, che presenta il lavoro di giovani artisti: Dewey Dell, Scuola di movimento ritmico Mòra diretta da Claudia Castellucci e Opera Bianco.

«La presentazione del cartellone del Teatro Bonci è uno degli eventi culturali più attesi dell’anno. Dopo il successo della precedente stagione, viene riproposta alla città un’ampia offerta di eventi in programma. Anche quest’anno, il calendario comprende attività per le scuole, in particolare la stagione del Teatro Ragazzi che, giunta al suo quarantennale, deve il successo a una metodologia unica e alla partecipazione dei suoi utenti, insegnanti e studenti» dichiarano il Sindaco di Cesena, Enzo Lattuca, e l’Assessore ai Servizi Culturali, Carlo Verona.

Oltre agli spettacoli, fondamentale e irrinunciabile per ERT è “L’altra stagione“: l’universo delle attività che si irradiano sul territorio coinvolgendo le istituzioni cittadine più importanti fino ad alcune realtà simbolo del mondo culturale italiano, per creare un‘intensa agenda di incontri ed eventi speciali.

«Il nostro impegno mira – come infatti sostiene il Presidente Giuliano Barbolini – a far sì che la Fondazione si connoti e sia riconosciuta come interlocutore fondamentale nelle pratiche culturali della città e che il Teatro venga sentito come “luogo necessario” alla sua vita civile e sociale, in virtù di un modo di intendere la programmazione che non si esaurisce solo nell’offerta degli spettacoli (assai valida per noi, rimessa però al giudizio di spettatori e critica), ma comprende anche una ricca progettualità di attività, pensate come parte integrante della stagione e realizzate grazie a una capillare rete di collaborazioni con importanti istituzioni cittadine».

Grande novità della stagione, la nuova collaborazione con la maggiore manifestazione dedicata all’editoria, il Salone Internazionale del Libro di Torino, con tre appuntamenti d’eccezione, che caratterizzano le programmazioni di Cesena, Bologna, Modena e che vedranno protagonisti ospiti di rilevanza internazionale e nazionale, in dialogo tra narrativa, giornalismo, cinema e musica.

Continuano le attività svolte in sinergia con alcune delle maggiori istituzioni della città, come la Biblioteca Malatestiana, il Centro Cinema e il Conservatorio Bruno Maderna e con We Reading, Katrièm Associazione e altri ancora.

Nella volontà di creare un rapporto privilegiato con la cittadinanza, nasce inoltre la nuova Compagnia stabile di ERT Fondazione, alla cui cura sono affidate molte attività della stagione, dalle letture a puntate fino alle lezioni spettacolo.

Sul “versante Scuola“ proseguono le attività dedicate agli studenti: dalla storica rassegna di Teatro Ragazzi, che ha ormai valicato la 40esima edizione, al Festival Nazionale del Teatro Scolastico “Elisabetta Turroni”, una delle più importanti manifestazioni nell’ambito del teatro prodotto dalle scuole: la 22esima edizione è prevista dal 5 al 9 maggio 2020. Entrambi sono promossi da ERT e Amministrazione Comunale con il sostegno di BPER Banca. E ancora Teatro in classe, le Lezioni spettacolo, i Classroomplay, i corsi Ad Alta voce dedicati anche ai docenti. In coerenza con la mole di lavoro destinata alla formazione, è stato infatti appena rinnovato il Protocollo d‘Intesa triennale con l’Ufficio scolastico della Regione Emilia-Romagna per i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (ex alternanza scuola-lavoro), che conducono gli alunni a vivere il mondo teatrale e le sue dinamiche a diretto contatto con i professionisti del settore.

Alla radio sono dedicati due importanti progetti: Dietro le quinte: il teatro come non lo avete mai sentito, ideato con NetLit, che per il secondo anno porta il teatro negli studi di Radio Città del Capo (programma, realizzato e condotto da Massimiliano Colletti e Chiara Colasanti); e L’ora del vero sentire. Passioni, incontri e scaramanzie dei protagonisti della stagione ERT, quindici appuntamenti curati da Piera Raimondi Cominesi su RadioEmiliaRomagna per scoprire i segreti di chi sale sul palco.

Per la stagione 2019-20 RAI Radio 3 diventa main partner della Fondazione, anche in virtù di una comune progettazione su vari fronti, mentre Teleromagna e Uniradio sono i nuovi media partner della stagione del Teatro Bonci, che si aggiungono alle storiche collaborazioni con Radio Icaro (ora allargata al portale Newsrimini) e Radio Gamma.

Domenica 15 settembre la nuova stagione si presenta alla città: dalle ore 18 ERT apre le porte del Teatro con una festa d’inaugurazione pensata per tutte le età. Due ospiti d’eccezione, Michela Murgia e Marta Cuscunà, letture, improvvisazioni, performance e collegamenti con altri artisti animeranno il Bonci dal tardo pomeriggio (con aperitivo offerto) fino all’inizio (ore 21) del reading di Lino Guanciale Se un giorno di scuola il teatro… Frammenti di un discorso pedagogico (organizzato nell’ambito della rassegna del Comune di Cesena Mappe per il ritorno): un appassionato viaggio “sentimentale” attraverso le terre di confine tra scuola e teatro, la narrazione dei tanti modi in cui l’esperienza scolastica e la scoperta del teatro negli anni dell’adolescenza possono intrecciarsi, dando vita a trasformazioni e svolte profonde nella vita delle persone.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. La biglietteria sarà aperta dalle 18 alle 23.30 per l’acquisto degli abbonamenti a posto fisso e anche della formula Speciale Festa, valida soltanto per la serata, che prevede un pacchetto di 5 titoli (dal cartellone di Teatro 8) a soli 60 euro.

Partita il 25 giugno scorso, la campagna abbonamenti riapre martedì 24 settembre e continua fino al 19 ottobre: durante questa seconda parte sarà possibile acquistare le tessere a posto fisso, che garantiscono la poltrona prenotata per tutta la stagione, e gli abbonamenti flessibili, che permettono a ciascun spettatore di costruire il suo personale viaggio attraverso il cartellone.

La prevendita dei biglietti inizia martedì 22 ottobre (eccetto per lo spettacolo Rigoletto: dal 19 settembre).

Importanti novità sono i servizi UNA BIGLIETTERIA, TANTI TEATRI! e TUTTI A BORDO: SI PARTE! con cui ERT promuove la mobilità del suo pubblico.

La prima iniziativa permette di acquistare a Cesena i biglietti anche per i teatri: Arena del Sole di Bologna, Storchi e delle Passioni di Modena, Fabbri di Vignola e Dadà di Castelfranco Emilia. Agli abbonati del Bonci è riservata una tariffa scontata al 50% per tanti spettacoli in cartellone nei teatri gestiti dalla Fondazione. La seconda novità sono alcune “gite teatrali” nelle altre città, organizzate con navette gratuite: da Cesena sono previste il 6 e il 17 novembre per assistere alla prima nazionale de La valle dell’Eden diretta da Antonio Latella (in allestimento al Bonci fra settembre e ottobre) e il 10 maggio per la prima nazionale di Das Weinen di Christoph Marthaler.

Il programma completo: www.emiliaromagnateatro.com

Informazioni

Teatro A. Bonci, Piazza Guidazzi – Cesena

Biglietteria 0547 355959 fax 0547 355910 info@teatrobonci.it

cesena.emiliaromagnateatro.com

Aperta dal 24 settembre: dal martedì al sabato dalle ore 10 alle 12.30 e dalle ore 16.30 alle 19.

Vendita abbonamenti: da martedì 24 settembre

Vendita biglietti: da martedì 22 ottobre (eccetto per lo spettacolo Rigoletto: dal 19 settembre).

Biglietteria telefonica 0547 355959

Vendita online abbonamenti e card: cesena.emiliaromagnateatro.com