Ottavia Piccolo sul palco del Bonci di Cesena con Occident Express

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Stefano Massini racconta una vicenda vera, un piccolo pezzo di vita che compone il grande mosaico dell’umanità in cammino. Ottavia Piccolo ed Enrico Fink con l’Orchestra Multietnica di Arezzo raccolgono la sfida di mettere in scena questo testo: Occident Express, atteso al Teatro Bonci di Cesena da giovedì 5 a domenica 8 dicembre, è il diario di una fuga dalle terre aride del nord dell’Iraq fino ai ghiacci del Mar Baltico.

Nel 2015 una donna anziana di Mosul si mise in viaggio con la nipotina di 4 anni: ha percorso in tutto 5.000 chilometri. Questa è la sua incredibile storia. Haifa non sceglie di mettersi in cammino: qualcosa di più grande decide per lei, obbligandola a lasciarsi tutto alle spalle. Una donna con i capelli bianchi costretta a tagliare il filo della sua esistenza, mettendosi alla ricerca di una meta, di un approdo. Un tempo sua sorella le diceva: «Tu Haifa sei nata per star ferma» e lei faceva sì con il mento. Adesso fuggire è tutto. Dalle terre aride di Hulalyah, nel nord dell’Iraq, risalendo l’Europa fino ai ghiacci del Mar Baltico, Haifa strappa con i denti una tappa dopo l’altra. Un’odissea del Terzo Millennio, un racconto spietato fra parole e musica, senza un attimo di sosta: la terribile corsa per la sopravvivenza.

«Conobbi la storia di Haifa Ghemal nel marzo 2016.» scrive l’autore: «Un importante quotidiano europeo mi propose di scrivere un pezzo sul suo viaggio al tempo stesso agghiacciante e formidabile. Il contatto con questa cronaca fu in effetti impressionante: un concentrato inaudito di violenza, tenerezza, terrore e umanità, in un crescendo senza fine. Trovai che ci fosse molto del nostro tempo: la gratuità del male, l’onnipotenza del danaro, l’irrompere sulle nostre strade di una forza incontrollabile per lungo tempo sconosciuta all’occidente: la lotta per la vita».

«Rimandiamoli a casa loro, aiutiamoli nel loro paese, che ci vengono a fare qui? Per rispondere a chi fa affermazioni del genere, voglio raccontare questa storia.» dichiara Ottavia Piccolo. «Mi aiuta a non voltare la testa dall’altra parte. Mi metto in cammino con Haifa e dopo non sarò più la stessa».

Giovedì 5 alle ore 18.00, nel Foyer del Teatro, appuntamento con gli artisti dello spettacolo per discutere sulle parole chiave della migrazione femminile, tra arte, politica e memoria. All’incontro dal titolo Rondini verso la primavera | Donne in viaggio e in fuga parteciperanno l’Assessore alla Cultura e Inclusione Carlo Verona, l’Assessora ai Servizi per le persone e le famiglie Carmelina Labruzzo; moderano Claudio Longhi, direttore ERT e Franco Pollini, direttore del Teatro Bonci. L’ingresso è libero.

Ottavia Piccolo

Nasce a Bolzano nel 1949. Ancora giovanissima, compare in televisione ne Le notti bianche di Dostoevskij e, contemporaneamente, esordisce sul grande schermo ne Il gattopardo di Luchino Visconti (1963). Dopo varie esperienze teatrali sempre con Visconti, recita sotto la guida di maestri come Giorgio Strehler (Le baruffe chiozzotte, Re Lear) e Luca Ronconi (un memorabile Orlando Furioso successivamente adattato per il grande schermo nel 1974). Al cinema è diretta da Pierre Granier-Deferre, Ettore Scola, Franco Amurri. In teatro è interprete appassionata di numerosi testi di Shakespeare, Pirandello, Alfieri e Hoffmansthal ed è diretta, tra gli altri, da Gabriele Lavia, Silvano Piccardi, Alessandro Gassman, Enrico Fink.

 

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