Roberta Bartoli conclude a Cesenatico l’anno delle celebrazioni del cinquecentenario leonardiano

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Sarà Roberta Bartoli, storica dell’arte, a concludere a Cesenatico l’anno delle celebrazioni del cinquecentenario leonardiano, con una conferenza che promette di “guardare nella mente di un genio”. Con l’aiuto di numerose immagini inedite, realizzate a seguito del recente restauro dell’opera conservata agli Uffizi, la studiosa condurrà il pubblico in una vera e propria “visita guidata” all’interno dei dettagli del quadro, uno dei primi realizzati da Leonardo quando era ancora a Firenze prima di partire per Milano.

La conferenza di Roberta Bartoli conclude e completa, affrontando il tema di Leonardo artista, il programma che Cesenatico ha dedicato al cinquecentenario della morte di Leonardo, iniziato lo scorso Natale con la mostra al Museo della Marineria dedicata al viaggio di Leonardo in Romagna, e proseguito poi con altri appuntamenti come la mostra estiva sui suoi studi navali e gli spettacoli teatrali. Una figura, quella di Leonardo, legata indissolubilmente a Cesenatico, e alla quale la città intende comunque dedicare un’attenzione permanente che non si esaurirà nell’anno delle celebrazioni.

Roberta Bartoli ha trascorso la sua giovinezza a Cesenatico, dove risiedono i suoi genitori, ed è una specialista di pittura del Rinascimento; proprio grazie alle sue competenze ha avuto l’opportunità di seguire da vicino il recente restauro dell’“Adorazione dei Magi” terminato nel 2016. Dopo essersi laureata a Firenze, Roberta Bartoli ha conseguito il dottorato all’Università di Pisa per poi intraprendere un percorso di studi e lavoro negli USA, dove ha lavorato come curatrice al Metropolitan Museum di New York e al Minneapolis Institute of Arts, ottenendo anche l’incarico di insegnamento come professore di storia dell’arte alla Università del Minnesota. Tornata a Firenze, ha tenuto corsi alla Scuola di Alta Formazione dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e dal 2018 è docente al Master in Cultural Diplomacy dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Attualmente è ricercatrice affiliata al Kunsthistorisches Institut-Max Planck Institut di Firenze, e membro d’onore dell’Accademia delle Arti del Disegno. È autrice di una monografia su Biagio d’Antonio (Milano 1999) e ha pubblicato numerosi saggi sulla pittura e la scultura del XV e l’inizio del XVI secolo.

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