L’attrice e regista teatrale Chiara Guidi della Societas di Cesena vince l’Eolo Award 2020 Riconoscenza

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Nel corso di una cerimonia che si è tenuta online ieri sera, lunedì 18 maggio, Mario Bianchi, direttore della rivista, ha annunciato l’attribuzione del Premio alla regista, drammaturga, attrice e didatta di Societas cui viene riconosciuto che “ogni sua creazione è costruita come esperienza unica del bambino mai come esercizio di routine, rito insostituibile per la sua crescita”.

L’Eolo Award è stato annunciato alle 21.00 in diretta streaming sulla pagina Facebook del Festival “Segnali”, che avrebbe dovuto ospitare la cerimonia a Milano. L’annuncio è stato seguito da un dialogo con Chiara Guidi che ha affermato: “Sono molto grata alla rivista Eolo per l’attenzione posta su questo lungo percorso di ricerca, che pensa l’infante come pubblico ideale per ogni forma di spettacolo dal vivo. L’infans è il “senza parola”, colui che vive prima del linguaggio e affida alla percezione della sua cultura infante il proprio rapporto con la realtà. L’infanzia allora diventa un pubblico capace di rinominare ciò che sente, con quel presentimento, che gli è proprio, di un tempo che verrà.”

Gli Eolo Awards, dedicati alla memoria di Manuela Fralleone, si svolgono dal 2006 all’interno del suddetto Festival, organizzato dal Teatro del Buratto e da Elsinor, quest’anno annullato per l’emergenza sanitaria in atto. Oltre a Chiara Guidi hanno ricevuto l’Eolo Award: Mattia e il nonno della compagnia leccese Factory in coproduzione con Sipario Toscana, come “Miglior spettacolo”; Davide Giordano con Terry, prodotto dal Teatro delle Briciole, per la “Migliore drammaturgia”; Teatro scuola vedere fare di Casa del Contemporaneo e Le Nuvole di Napoli si è aggiudicato il riconoscimento per il Miglior progetto; Natale Panaro, infine, ha vinto il Premio per il Teatro di figura intitolato a Giovanni Moretti.

Questa la motivazione dell’Eolo Award 2020 Riconoscenza

Maestra, nel senso più nobile del termine, cofondatrice della prestigiosa compagnia Socìetas Raffaello Sanzio – oggi Societas – Chiara Guidi ha creato al suo interno un percorso autonomo e riconoscibilissimo legato all’infanzia punteggiato da preziosissimi spettacoli come Hänsel e Gretel (1993), Buchettino (1995) ancora oggi presente in molte stagioni teatrali, Pelle d’asino (1996), La prova di un altro mondo (1998), La terra dei lombrichi. Una tragedia per bambini (da Alcesti di Euripide) (2014), Fiabe giapponesi (2017) in cui lo spazio teatrale è letteralmente stravolto e messo a disposizione della fiaba e dei bambini che vi partecipano in modo diretto. Fino al recente Edipo. Una fiaba di magia (2019) – che riconduce il mito alle sue origini ancestrali – ogni creazione di Chiara Guidi è costruita come esperienza unica del bambino mai come esercizio di routine, rito insostituibile per la sua crescita. È d’obbligo segnalare, sempre in termini di estrema avanguardia, la sua Scuola Sperimentale di Teatro Infantile (1995-98) e gli osservatòri Màntica e Puerilia al Teatro Comandini di Cesena.

Attualmente l’artista cesenate – che ha recentemente pubblicato con Lucia Amara il volume Teatro infantile. L’arte scenica davanti agli occhi di un bambino, per i tipi di Luca Sossella Editore – sta portando a conclusione le lezioni del Corso di Alta Formazione “Il ritmo drammatico”, trasferite su piattaforma online così come le lezioni all’Accademia di Belle Arti di Bologna; Chiara Guidi, insieme con la compagnia, sta inoltre progettando gli sviluppi futuri della propria ricerca tra infanzia e voce alla luce del momento che stiamo vivendo.

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