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Gestione dei rifiuti in ufficio: ciò che serve affinché sia fatta bene

Dal 2015 tutti, privati e non, devono per legge fare la raccolta differenziata dei rifiuti. Se vengono evidenziate delle irregolarità, si potrebbe essere soggetti a multa. Non importa se si siano avuti comportamenti volutamente elusivi o se si sia trattato di un errore per distrazione: la legge sanziona indifferentemente. Ecco che quindi diventa importante organizzarsi bene per far sì che tutti eseguano senza difficoltà e con precisione la differenziazione dei rifiuti.

Di fatto si tratta di distinguere (normalmente) la carta, i metalli, la plastica e il vetro. In alcuni casi plastica e metalli vengono raccolti insieme, ma dipende dai casi. In base al Comune la raccolta può avere delle lievi differenze dettate dalla modalità di raccolta dei diversi rifiuti differenziati e riciclabili. Quello che conta, in tutti i casi, oltre a sensibilizzazione dei dipendenti, è predisporre sufficienti bidoni, ubicati in modo strategico, facilmente identificabili in base al tipo di materiale che vi va gettato e, ovviamente, essere sempre dotati di sacchi per l’immondizia.

Spingere la raccolta differenziata in azienda

Per spingere i dipendenti a collaborare alla raccolta differenziata bisogna rendere loro le cose facili e sensibilizzarli dal punto di vista ambientale, nonché economico (per l’azienda). Innanzitutto bisogna contrastare la pigrizia, quindi la prima cosa è sicuramente quella di mettere contenitori per la differenziata a portata di mano dove si passa frequentemente e in punti facilmente accessibili. Se ci sono gruppi di scrivanie ogni tot scrivanie vanno messi dei gruppi di contenitori per i rifiuti, dove per “tot” si intende un numero variabile in base alla dimensione dei bidoncini e all’accessibilità del punto di ubicazione per tutti.

I sacchetti dell’immondizia devono essere svuotati quotidianamente in modo che sia sempre facile gettarne di nuovi. Bidoni di colori differenti, con magari loghi subito identificabili, renderà la separazione dei rifiuti un automatismo, anche abbastanza preciso e senza errori. Dove ci sono le macchinette per le pause, quelle del caffè e degli snack, devono assolutamente esserci un gruppo di bidoni per la raccolta differenziata, compreso il bidone per l’umido. Qui magari si potrebbe pensare di mettere un bidone più grande per rifiuti come la plastica o l’indifferenziato per i bicchierini del caffè. Nella zona stampanti invece ci dovrà essere un bidone più voluminoso per la carta.

Le regole per chi fa la differenziata in ufficio

Ci sono alcune pratiche dei dipendenti che possono aiutare a fare una raccolta dei rifiuti perfetta e ad economizzare. Qualche esempio: sarebbe utile che si dividessero (quando possibile ovviamente) gli imballaggi composti da più materiali; ma anche la riduzione, con schiacciamento, delle confezioni voluminose per risparmiare spazio e non riempire i sacchi dell’immondizia subito. Se i contenitori di cibo sono sporchi andrebbero sciacquati o comunque il cibo rimosso.

Da non sottovalutare affatto le stampe figurative che indicano con chiarezza “che cosa va e dove”: si potrebbero attaccare al bidone stesso o al muro in corrispondenza del gruppo di bidoni. Questo è importante specie per prodotti su cui sicuramente le persone potrebbero avere qualche dubbio: cd, lampadine, coperti di plastica usa e getta, complementi del computer o altre cose che sono presenti in ufficio.

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