Coronavirus. Cia Romagna: Disdette a agriturismi, difficoltà a reperire manodopera e ordini al ribasso

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“Le prime misure del governo per affrontare l’emergenza Coronavirus sono positive, ma servono anche azioni più strutturali a sostegno delle imprese”: secondo le prime stime di Cia Romagna “si rileva infatti una ricaduta della crisi anche sulle aziende agricole del territorio e l’impatto negativo è avvertito soprattutto dalle realtà produttive che hanno rapporti commerciali con le aree colpite. Si tratta di una situazione straordinaria che coinvolge a cascata tutta l’Italia e la Romagna, a partire dalle aziende dell’agroalimentare e del turismo che si trovano a dover affrontare le ripercussioni negative dal punto di vista sia commerciale che organizzativo, come le difficoltà nel reperire manodopera”.

Cia Romagna segnala “il caso del settore agrituristico, con numerose disdette dei turisti stranieri per i mesi di aprile, con le feste pasquali, e di maggio. Le criticità sono in costante aumento e occorre risolvere tempestivamente i problemi legati alla logistica e alla distribuzione che limitano l’attività delle strutture produttive. Anche sul versante export si registra una contrazione del mercato, con ordinativi al ribasso e disdette causati da un clima generale di sfiducia fra i principali sbocchi commerciali all’estero”.

Tale scenario, sottolinea Cia Romagna, richiede di pensare “all’intero sistema e all’adozione di interventi di sostegno più strutturali a favore dei comparti produttivi, in particolare quello agricolo. I produttori Cia stanno continuando a lavorare per sostenere anche le aree più colpite, vigilando sulla filiera e respingendo ogni tentativo di speculazione sui prezzi dal campo alla tavola”.

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