Il futuro della politica agricola, incontro online con la responsabile di Cia nazionale Alessandra De Santis e l’Assessore regionale Alessio Mammi

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Cia Romagna giovedì 18 febbraio alle 20.30 recupera l’evento online sul tema “Il futuro della politica agricola – Dai fondi straordinari del Next Generation EU alla sostenibilità ambientale”, grazie anche alla rinnovata disponibilità degli ospiti coinvolti.

Appuntamento quindi sul canale YouTube di Cia Romagna con gli interventi della Responsabile Ufficio Bruxelles Cia – Agricoltori Italiani, Alessandra De Santis, e dell’Assessore all’agricoltura e agroalimentare, caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna, Alessio Mammi.

I lavori saranno presieduti da Danilo Misirocchi, Presidente Cia Romagna; le conclusioni sono affidate al Vicepresidente di Cia Emilia-Romagna, Antenore Cervi.

Cia Romagna con questo appuntamento pubblico in streaming intende informare gli associati sulla situazione, oggi, dei temi oggetto dell’incontro (Pac, Next Generation, Green Deal, sostenibilità); sui vari orientamenti in essere in merito e, all’interno di questi, su come stanno operando l’Organizzazione e l’assessorato regionale all’agricoltura, con il quale Cia ha un rapporto continuo.

Per Cia è indispensabile che la nuova Pac non si trasformi in una politica finalizzata al raggiungimento di obiettivi puramente ambientali, a discapito della produzione agricola e dello sviluppo delle aree rurali.

“Detto ciò, non possiamo contrastare il percorso verde, che anche noi condividiamo e pratichiamo da tempo in questa regione – spiega Danilo Misirocchi – È necessario il confronto e deve avvenire su basi scientifiche, non ideologiche. Solo con la scienza e l’innovazione è possibile migliorare l’impatto ambientale. Quindi, dobbiamo far emergere alcuni pregiudizi non corretti verso l’attività agricola e chiarirli anche a tutta l’opinione pubblica, a quella che esprime sensibilità verso i temi della sostenibilità ambientale e anche a quella che ne dimostra meno, perché si tratta comunque del futuro di tutti”.

Gli agricoltori vogliono continuare ad essere protagonisti attivi nella svolta che mira alla neutralità climatica e sono pronti ad investire ancora per rispondere agli obiettivi delle strategie verdi e della sostenibilità dell’Unione Europea (Farm to Fork e Biodiversity).

“Condividiamo il percorso verde europeo. In Emilia-Romagna ci siamo impegnati molto e abbiamo realizzato tanto su questo versante, riducendo in maniera importante l’impatto della nostra attività sull’ambiente, con l’agricoltura biologica e con l’agricoltura integrata. Anche l’integrato è un metodo regolato da un rigido disciplinare. Si può usare la chimica di sintesi, ma con regole ben definite: analisi dei terreni, limiti massimi, periodi di intervento e tante pratiche che si usano anche nel biologico. Abbiamo utilizzato meno fertilizzanti e fitofarmaci, abbiamo sostenuto il benessere animale. C’è ancora da fare e noi ci siamo – specifica Misirocchi – Non vorremmo che proprio gli importanti risultati ottenuti sin qui in questo territorio, frutto di grandi percorsi, diventassero un demerito, una penalizzazione e ci trovassimo a dover pagare un caro prezzo perché abbiamo già fatto un pezzo di strada. Questo pezzo di strada deve essere riconosciuto. La sostenibilità, oltre che ambientale deve essere produttiva, economica e sociale.”

“Diversamente – conclude Misirocchi – la ricaduta sul territorio potrebbe avere impatto negativo su tutti i fronti, frutticoltura compresa, già in sofferenza. Le superfici potrebbero ridursi ulteriormente e questo non farebbe bene nemmeno all’ambiente, visto che si tratta di colture funzionali all’assorbimento e al sequestro di anidride carbonica e alla produzione di ossigeno”.

Sulla questione della sostenibilità ambientale dell’agricoltura, dalla ricerca condotta da Cia regionale in collaborazione con Aretè – società di ricerca specializzata nei settori dell’agricoltura – emerge che nel quadro degli impatti ambientali derivanti dall’uso dei principali fattori di produzione nell’agricoltura emiliano romagnola, gli aspetti positivi prevalgono nettamente su quelli negativi.

 

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