Emilia Romagna Festival. Musica live in Regione con 41 eventi tra classica, jazz e morld music

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Promotore di progetti musicali innovativi, crocevia di grandi artisti e imponenti orchestre internazionali, torna Emilia Romagna Festival, edizione numero 19, con 41 appuntamenti, dal 6 luglio al 7 settembre, dislocati tra le meraviglie architettoniche e paesaggistiche della regione.

Smash the tube – enjoy the music!” è il titolo che caratterizza questa nuova stagione fatta di grandi Maestri, multimedialità e nuove interpretazioni: un invito metaforico a rompere gli schermi, a frantumare i social e la TV, per scoprire tutto il variegato mondo della Musica al di fuori dei servizi di streaming. Ma anche uno slogan fortemente legato al significato della musica come linguaggio universale e come strumento di aggregazione e di condivisione delle emozioni.

La ricca programmazione, sotto la rinnovata direzione artistica del maestro Massimo Mercelli, proporrà diversi percorsi tematici tra classica, jazz e world music, volti a favorire e diffondere la conoscenza musicale a tutti. Molti i grandi nomi, Uto Ughi, Ramin Bahrami, Richard Galliano, Noa, Peppe Servillo, Grupo Compay Segundo de Buena Vista Social Club e le importanti orchestre, Seongnam Philharmonic Orchestra, Orchestra Camerata Ducale, Georgian Chamber Orchestra Ingolstadt, Singapore Chinese Orchestra che, insieme ai giovani talenti della scena musicale internazionale, si susseguiranno tra vecchie e nuove location, tra nuovi approdi e graditi ritorni.

Per la prima volta il festival arriverà al Chiostro dell’Antico Convento San Francesco di Bagnacavallo, al Teatro tra i Vigneti dell’Agriturismo Le Siepi di San Giovanni a Fontanelice, un ex Convento settecentesco dei monaci camaldolesi e alla Rocca di Vignola; mentre tornerà nel Chiostro del Palazzo del Municipio di Medicina, al Cortile della Rocca di Dozza e al Cardello di Casola Valsenio. E ancora tanti altri luoghi, spesso inusuali e oltremodo suggestivi, faranno da cornice ai 41 appuntamenti distribuiti tra le province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Modena: dal Palazzo Fantini di Tredozio all’Abbazia di Pomposa, dal Chiostro del Monastero di San Francesco di Mordano alla Chiesa del Santissimo Crocifisso di Castel San Pietro Terme, e alla Chiesa di San Giacomo di Forlì, dall’Arena delle balle di paglia di Cotignola fino alla Rocca Sforzesca di Imola e alla Business Lounge dell’Aeroporto Marconi di Bologna.

La stagione s’inaugura sabato 6 luglio a Forlì presso la Chiesa di San Giacomo in San Domenico, dove le millenarie mura dell’ex-convento dei domenicani saranno teatro del ritorno di Uto Ughi, artista in residence ERF nella stagione 2018/19. Il celebre violinista incontrerà la sud coreana Seongnam Philharmonic Orchestra e il suo direttore Nanse Gum, eseguendo uno dei concerti di violino più amati della storia della Classica, il Concerto in re maggiore op. 35 di Čajkovskij, in cui la più appassionata cantabilità si sposa al ritmo delle danze popolaresche; in programma anche la Sinfonia “Italiana” di Mendelssohn e una prima esecuzione italiana di un brano del compositore coreano Hojun Lee.

Il concerto di chiusura è invece dedicato alla “Grande Lirica”, in programma per sabato 7 settembre presso Villa La Babina di Sasso Morelli, e affidato a due stelle internazionali: il soprano Cinzia Forte, applaudita nelle opere di Belcanto e particolarmente apprezzata per le sue interpretazioni in importanti sedi concertistiche e il baritono Giovanni Meoni ospite fisso del Metropolitan Opera di New York e del Wiener Staatsoper di Vienna, accompagnati al pianoforte da Marco Scolastra. La vocalità maschile di baritono incontra quella femminile di soprano con alcune delle più celebri arie della Lirica, con particolare attenzione a Giuseppe Verdi e Francesco Paolo Tosti, autore quest’ultimo di alcuni dei più celebri cavalli da battaglia delle romanze da salotto e da camera del tardo Ottocento.

JAZZ & WORLD MUSIC

Quest’anno Emilia Romagna Festival presenterà una miscela di stili e sonorità con una particolare attenzione alle contaminazioni tra Jazz, Classica e ritmi nati dalle tradizioni folkloristiche di tutto il mondo. Appuntamento unico nato da speciali ibridazioni è quello che si terrà il 14 luglio nella splendida Arena delle balle di paglia a Cotignola quando lo scrittore Ermanno Cavazzoni reciterà un suo stesso testo accompagnato dagli Extraliscio, band che fa sue le musiche della tradizione romagnola riscrivendole in chiave contemporanea e sperimentale. Uno spettacolo che fonde la penna sagace di Cavazzoni con l’irriverenza degli Extraliscio, una produzione di Fondazione Teatro Comunale di Modena – Festival l’Altro Suono in collaborazione con Emilia Romagna Festival e AngelicA.

Evento dal respiro internazionale è quello del 17 luglio presso la splendida Rocca Sforzesca di Imola, con “Richard Galliano & Friends”; trascinati dall’entusiasmante fisarmonica di Richard Galliano, qui in veste di compositore e solista, affiancato dai suoi amici e colleghi musicisti, il Quintetto de I Solisti Aquilani e da Massimo Mercelli al flauto, porterà il pubblico attraverso epoche lontane, affascinato dalla musica senza tempo di Vivaldi e Bach in dialogo con la musica del presente con brani composti, tra gli altri, da lui stesso e dal genio creativo di Giovanni Sollima e dedicati a Massimo Mercelli.

Il 27 luglio a Comacchio, presso la suggestiva Piazzetta Trepponti, in programma un distillato purissimo di quella World Music che ha ispirato larga parte dell’ERF di quest’anno: il Grupo Compay Segundo de Buena Vista Social Club si esibirà con “La Leyenda del Chan Chan”, un concerto che irradia lo spirito cubano originale dell’anima di Maximo Franisco Repilado Muñoz. Dalla Cuba stregata si passerà alla Romagna incantata di “Rumì”, un concerto immerso in suggestive video-istallazioni e antichi racconti, che unisce magicamente suoni contemporanei e parole di un mondo passato.

Lo spettacolo, in programma il 7 agosto al Chiostro del Convento di San Francesco di Mordano, vedrà sul palco la poliedrica Luisa Cottifogli insieme al musicista Gabriele Bombardini e al regista Andrea Bernabini. Altra rivisitazione tra nuovo e moderno sarà il 9 agosto presso il Teatro all’Aperto di Largo Cappuccini a Cesenatico, “Letters to Bach”, progetto musicale presentato da Noa e prodotto da Quincy Jones. Si tratta di 12 brani musicali di Johann Sebastian Bach per i quali Noa ha scritto i testi in inglese ed ebraico, ispirati a temi diversi, dalla tecnologia alla religione, dal riscaldamento globale al femminismo, fino all’eutanasia, al conflitto israelo-palestinese e alle relazioni nell’era dei social media.

Il 10 agosto, nel Cortile dell’Abbazia di Pomposa a Codigoro, per la consueta rassegna Musica Pomposa, sarà invece la volta di Peppe Servillo, già storica voce degli Avion Travel e del Solis String Quartet che, con lo spettacolo “Presentimento”, affronteranno, con dovuto rispetto, i capolavori della canzone napoletana. L’11 agosto, al Teatro tra i Vigneti dell’Agriturismo Le Siepi di San Giovanni a Fontanelice, Enrico Pieranunzi, da molti anni tra i protagonisti più noti e apprezzati della scena jazzistica internazionale, porterà invece “Unlimited”, progetto in cui il suo piano solo sfiderà luoghi comuni e leggi della geometria, facendo di jazz e classica due rette parallele che si incontrano.

Ad arricchire l’offerta saranno altri titolati possessori dell’anima sacra del Jazz e dei ritmi focosi del mondo, come i Del Barrio, che l’11 luglio a Castel San Pietro Terme in Piazza G. Acquaderni, presenteranno “Metalizado”, concerto che spazia da composizioni originali a brani della tradizione sudamericana. Ancora per Musica Pomposa il 2 agosto nel Cortile dell’Abbazia di Codigoro, il pianista Pietro Beltrani, il contrabbassista Roberto Bartoli e il batterista Massimo Manzi si esibiranno in “Tribute to Billy Evans”, una commossa riproposizione dell’eredità musicale lasciata da questo grande artista, prolifico e creativo come pochi.

Il 3 agosto nella Chiesa di San Lorenzo a Varignana, sarà invece la volta di “Non solo Bolling” con Paola Tarabusi e Fulvio Florio ai flauti, Luigi Moscatello al pianoforte, Francesco Cervellati al contrabbasso e Antonio Greco alla batteria, qui alle prese con un programma che flirterà con le composizioni di Claude Bolling, Scott Joplin, Ennio Morricone e Nino Rota.

Ad Alfonsine invece, in programma per il 5 agosto nel Giardino della Biblioteca, la “wonderful voice” di Emilia Zaumer – così definita da Diana Krall, che di recente si è aggiudicata il secondo premio dell’Ella Fitzgerald Competition (Washington, DC USA). Accompagnata da Massimo Moriconi al contrabbasso e basso elettrico, si esibirà in “Duets – dalla canzone al Jazz”, concerto che include brani come Summertime, La gatta, Fever, Tintarella di luna, tutti reinterpretati secondo il particolare stile del duo. Infine alla Rocca di Bagnara di Romagna il 6 agosto, in My Perfect Day, tre grandi professionisti del jazz, Pietro Beltrani al pianoforte, Felice Del Gaudio al contrabbasso e Lele Veronesi alla batteria porteranno la loro personale visione del genere, tra brani da loro composti e vere chicche, da Lucio Dalla a Michel Petrucciani.

I MAESTRI E LE GRANDI ORCHESTRE

Insieme alle commistioni World Emilia Romagna Festival anche quest’anno continuerà la tradizione consolidata del grande repertorio della Classica, dal sempiterno Bach ai più recenti Respighi e Pärt, con costanti incursioni nella Lirica e nella Camera, per tornare poi ai grandi organici e alle esecuzioni maestose. Ad aprire i giochi sarà il mostro sacro del violino Uto Ughi, il quale, dopo l’inaugurazione della stagione, riceverà il X Premio ERF alla carriera nella splendida location di Palazzo Fantini a Tredozio, domenica 7 luglio. Il Premio, da sempre occasione per conoscere più da vicino sia la persona sia il musicista, viene conferito quest’anno a un artista che ha iniziato la sua carriera a soli sette anni al Teatro Lirico di Milano, dove ha subito imposto il proprio talento.

Il 20 luglio, presso l’Abbazia di Pomposa a Codigoro, per Musica Pomposa, si prosegue con due ospiti eccezionali, amici di lunga data del festival: il primo è Sua Maestà Johann Sebastian Bach, genio della composizione; il secondo è il pianista Ramin Bahrami, uno dei migliori e più originali interpreti dell’opera del Maestro di Eisenach. Da molti considerato un autentico mago del suono, Bahrami sarà protagonista di un’esibizione che si avvarrà dell’Orchestra Camerata Ducale con Guido Rimonda al violino e il giovane flautista Cristian Lombardi, per portare in scena ben tre concerti di Bach – delle opere eterne “che non sai” come dice lo stesso Bahrami “se siano state composte trecento anni fa, oggi o nel futuro”. Sempre Bahrami, sabato 7 settembre, si esibirà nelle Variazioni Goldberg, l’opera-monumento del compositore tedesco, alla Rocca di Vignola.

Mercoledì 31 luglio, presso la Chiesa di San Domenico a Imola la prestigiosa Georgian Chamber Orchestra Ingolstadt, con Darko Brlek al clarinetto e Ruben Gazarian come direttore, eseguirà un delizioso concerto bipartito e complementare: la prima parte sarà dedicata alla delicata Sinfonia in sol maggiore di Mozart e al grande Quintetto di Carl Maria von Weber; nella seconda parte spazio alle sonorità novecentesche del britannico Sir Malcolm Arnold e del bolognese Ottorino Respighi. La Georgian Chamber Orchestra Ingolstadt si esibirà anche il primo agosto a Forlì presso l’Abbazia di San Mercuriale, sempre diretta da Ruben Gazarian, con un programma che aggiunge al repertorio la poesia di Hindemith e Tsintsadze, quest’ultimo uno dei migliori compositori georgiani di tutti i tempi.

Ancora a Forlì, nel Chiostro dei Musei San Domenico il 29 agosto continua per il terzo anno la collaborazione con il 900fest di Forlì e quale sua anteprima dell’edizione 2019 dedicata a Le democrazie e i populismi, si propone un programma che accomuna il compositore polacco vivente Krzysztof Penderecki e l’austriaco Arnold Schönberg sotto lo stesso aspetto della ribellione, l’uno contro la censura che il comunismo applicava sull’arte, l’altro contro la follia nazista. Ne sono protagonisti il gruppo spagnolo PluralEnsemble e Massimo Mercelli che daranno vita a un interessante excursus che dal ‘900 arriva ai giorni nostri con la prima esecuzione italiana di un trio d’archi del grande compositore argentino Fabián Panisello.

Sono tutte prime esecuzioni italiane, invece, quelle presentate dalla Singapore Chinese Orchestra diretta da Tsung Ye, a Forlì presso la Chiesa di San Giacomo (5 o 6 settembre). Mix inaspettato di strumenti della tradizione occidentale e orientale, la giovane Singapore Chinese Orchestra presenterà brani destinati a essere un’assoluta sorpresa, interpretando parimenti mondi di fiaba a vaghe atmosfere mahleriane fino al piccolo gioiello “Arise, You Lion Of Glory!” del compositore Gordon Fung Dic-Lun di Hong Kong che, con questo brano per pipa (il liuto cinese a quattro corde) e orchestra, ha vinto il Concorso internazionale di Singapore per composizione orchestrale di musica cinese.

Tra gli altri concerti in programma nell’ambito del repertorio classico ci sarà il fuoriclasse armeno Alexander Chaushian, che la sera del 10 luglio nel Chiostro del Palazzo Comunale a Medicina sarà capace di sostenere, con la sola forza del suo violoncello, brani di Bach, Sollima, Weinberg e Piatti. Il 16 luglio a Forlì, nel Chiostro dei Musei San Domenico, l’atmosfera di “Aranjuez ma pensee” sarà invece tutta intessuta sulle suggestioni spagnole evocate dall’arpa di Luisi Prandina, dal 1992 prima arpa dell’Orchestra del Teatro alla Scala, e dalla chitarra di Roperto Porroni: da de Falla a Bacarisse, passando dal cubano Ernesto Lecuona.

L’8 agosto a Imola, nel settecentesco Palazzo Tozzoni, il Terzo Suono Ensemble, gruppo specializzato nel repertorio barocco con l’uso di strumenti d’epoca, propone un programma dedicato alla musica di Tartini, compositore particolarmente caro a questo gruppo che ne porta la cifra nel nome stesso. Alle trio sonate di Tartini si contrappongono quelle di Vivaldi e Telemann. Per Musica Pomposa, il 19 agosto a Codigoro, nella Sala delle Stilate dell’Abbazia di Pomposa, il mezzosoprano Daniela Pini, duttile voce impegnata in importanti progetti dedicati all’opera barocca, sarà accompagnata al pianoforte da Davide Finotti in un sofisticato concerto che compendia una piccola storia della musica in una serata dedicata al canto in molte delle sue incarnazioni: dall’aria di chiesa barocca del bolognese Alessandro Stradella passando per Händel fino ad arie della grande lirica con Rossini, Donizetti e Bellini.

Il ritorno alla musica spagnola sarà il 25 agosto a Russi, presso la ex Chiesa in Albis, con “Viva España – Musica spagnola del XIX e XX secolo”, concerto eseguito dalle chitarre romantiche e tradizionali spagnole di Saša Dejanović, che si avvarrà della collaborazione del faentino Donato D’Antonio. Il 31 agosto a Imola, presso il Chiostro del Palazzo Vescovile, per la rassegna Concerti al Museo Diocesano, il violoncello di Boris Andrianov incontrerà il bayan (una sorta di fisarmonica a bottoni) di Yuri Medyanik, in una scelta di sonate di Bach scritte originariamente per viola da gamba e clavicembalo, reinterpretate secondo la peculiare composizione del duo.

Terz’ultimo appuntamento del festival, il 4 settembre, nell’ambito del Marconi Music Festival, presso la Business Lounge dell’Aeroporto G. Marconi di Bologna, Maurizio Barbetti alla viola e Donato D’Antonio alla chitarra presenteranno “Around”, un originale progetto che mette insieme lo Spiegel im Spiegel di Arvo Pärt con il cosiddetto Arpeggione di Schubert e la Sonata Concertata di Niccolò Paganini.

TALENTI IN PRIMO PREMIO!

Come ogni anno Emilia Romagna Festival è alla ricerca di nuovi talenti, e come ogni anno organizza la sezione Primo Premio! col duplice obiettivo di promuovere al pubblico i migliori talenti usciti nell’ultimo anno e di permettere ai giovani interpreti di sperimentarsi all’interno di un Festival che accoglie musicisti e formazioni già affermate. Giovani artisti premiati a prestigiosi concorsi, fra i quali il Concorso Internazionale Salieri/Zinetti e il Fischoff National Chamber Music Competition, saranno disseminanti lungo tutto il percorso del festival.

I primi a presentarsi al pubblico, la sera del 19 luglio presso la Chiesa del Crocifisso di Castel San Pietro Terme, saranno la violinista Annastella Gibboni e il violoncellista Luca Giovannini, vincitori della XXI Rassegna Musicale dei Migliori Diplomati dei Conservatori d’Italia di Castrocaro Terme e Terra del Sole. Si prosegue il 23 luglio presso la Rocca di Castel Bolognese, con il Duo Ebano, composto da Marco Danesi al clarinetto e Paolo Gorini al pianoforte, vincitore del Primo Premio ex aequo al Salieri-Zinetti 2018 che con “Trip to America” si esibirà in un programma eclettico, da Gershwin a Frank Zappa.

Il 25 luglio alla Casa Museo “Il Cardello” di Casola Valsenio è la volta del quartetto d’archi Callisto Quartet, quartetto in residence 2019 e vincitore del Primo Premio e della Medaglia d’oro al Fischoff National Chamber Music Competition 2018, con due quartetti d’archi di Haydn e Ravel. L’ensemble composto da Paul Aguilar e Rachel Stenzel al violino, Eva Kennedy alla viola e Hannah Moses al violoncello, sarà protagonista al festival con altre tre date: il 26 luglio nella splendida cornice di Musica Pomposa sempre con Haydn e Ravel, il 29 luglio a Faenza presso il Museo Zauli e il 30 luglio alla Business Lounge dell’Aeroporto di Bologna per la rassegna Marconi Music Festival, con un programma tra Beethoven e Ligeti.

A seguire il 22 agosto al Cortile della Rocca a Dozza, arriva lo strabiliante Marimbazzi Duo, formato da due giovani e talentuosi percussionisti polacchi, Paweł Dyyak e Jakub Kołodziejczy, classe 2000, vincitori del Primo Premio ex aequo al Salieri-Zinetti 2018. Il 23 agosto a Bagnacavallo sarà invece il turno di Mariia Iudenko, giovane pianista vincitrice del Primo Premio Assoluto al VIII Concorso Pianistico Internazionale Andrea Baldi 2018, che interpreterà alcuni brani classici dello strumento, da Scarlatti a Rachmaninov passando per Haydn. La vetrina del Primo Premio! si chiude il 30 agosto a Tossignano, con le vincitrici dell’Edizione 2017 del Concorso Internazionale di Musica da Camera “Massimiliano Antonelli” di Latina, la violinista Sara Pastine e la pianista Giulia Contaldo, che interpreteranno due sonate di Beethoven e una di Janáčeck.

Sempre con l’intento di promuovere giovani talenti vengono proposti i concerti di giovani solisti come quello che si terrà il 1 settembre a Castel San Pietro Terme con il Duo Marvulli-Columbro, violino e pianoforte, che proporrà brani di Grieg, Stravinskij, Debussy e Ravel e ancora la giovane fisarmonica di Lorenzo Albanese allieterà la serata del 2 settembre al Giardino della Biblioteca di Alfonsine, con un programma pirotecnico che, tra Pachelbel e Rossini, proporrà una luminosa reinterpretazione di alcuni brani classici ripensati per questo eclettico strumento.

Altra splendida serata sarà quella alla Rocca di Riolo Terme il 3 settembre, con il clarinettista Claudio Mansutti e l’ensemble di fiati Il Cantiere dell’Arte, tutto composto da giovani strumentisti a fiato, in “Serenate a lume di candela”, con brani di Mozart e Beethoven.

Lunedì 15 luglio alla Chiesa di San Giacomo a Forlì, ancora giovani e giovanissimi interpreti che compongono la Giovane Orchestra Paneuropea nel concerto conclusivo del summer class con studenti provenienti da 10 paesi europei nell’ambito del “Festival della musica giovane del Mediterraneo” IV edizione organizzato da No.Vi.Art Arti per la nonviolenza Forlì-Cesena.

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