Gruppo Lega di Cesena: “Solo strumentalizzazioni e pregiudizi dal parte del Pd”

“Le dichiarazioni sul Decreto Sicurezza bis diffuse dal Partito democratico e dai Giovani democratici di Cesena, oltre che da altre aree della sinistra, superano ogni immaginazione in fatto di strumentalizzazione ideologica e pregiudizio politico. Inesattezze spese a piene mani da forze politiche che sono responsabili della situazione di insicurezza in cui è precipitato il paese negli ultimi anni e delle sconsiderate politiche immigratorie che hanno puntato a trasformare il paese nell’hub europeo dei migranti irregolari” riporta una nota dei consiglieri del gruppo Lega di Cesena Antonella Celletti, Fabio Biguzzi, Enrico Sirotti Gaudenzi e Beatrice Baratelli.

“Politiche della sinistra che oltre agli evidenti danni economici e sociali imposti al Paese – continua la nota -, hanno favorito, nei fatti, le organizzazioni criminali che stanno dietro alle traversate sui barconi, alla tratta dei neoschiavi, ai morti in mare, all’insediamento in Italia di pericolosissime mafie straniere (vedi la mafia nigeriana).
Oggi, in città, esponenti di questa area politica manifestano contro il decreto sicurezza bis. Ovviamente liberissimi di farlo. Ma non prendendo in giro la gente. Nel decreto non c’è nulla che vada contro i diritti umani, anzi forse è il contrario. Non c’è alcuna restrizione sui rifugiati che godono di maggiori diritti di prima. Il Pd conta sul fatto che nessuno ha letto il testo approvato a Roma e quindi ne può strumentalizzare a piacere i contenuti”.

“Nella realtà nel decreto si tratta solo dei ‘taxi del mare’ – aggiungono gli esponenti del Carroccio -, ovvero di quelle imbarcazioni appartenenti a Ong o ad altri, ai cui obiettivi umanitari non crede più nessuno, se non gli illusi o chi si lascia abbindolare dalla propaganda della sinistra. Imbarcazioni che non salvano migranti da veri naufragi, ma effettuano quasi sempre trasbordi già organizzati, al largo delle coste libiche e non propriamente nel canale di Sicilia, come equivoca il Pd. Nel testo si parla infatti di ‘limitare o vietare l’ingresso, il transito o la sosta di navi nel mare territoriale per motivi di ordine e sicurezza pubblica e in caso di violazione della Convenzione di Montego Bay del 1982’, si applicano sanzioni amministrative al comandante dell’imbarcazione che abbia violato le leggi dello Stato, da 150.000 a 1.000.000 di euro, e si prevede la sanzione accessoria della confisca dell’imbarcazione. Si interviene poi sul reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, già esistente, e si potenziano le operazioni di polizia sotto copertura. Solo 4 articoli sui 27 di un decreto che contiene molti altri importanti provvedimenti. Ricordiamone alcuni: dalle misure per il regolare svolgimento di manifestazioni pubbliche, alle norme cosiddette ‘spazzaclan’, dall’incremento del monte ore di straordinario per il personale operativo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, all’approvvigionamento dei pasti per il personale della Polizia di Stato impegnato in servizi di ordine pubblico fuori sede, per arrivare alle disposizioni in materia di contrasto alla violenza durante le manifestazioni sportive”.

“In questo caso, quindi, di grottesco c’è solo una manifestazione organizzata sul nulla da forze politiche che sanno opporre solo propaganda al pragmatismo e alle politiche del fare della Lega, che di risultati ne ha raggiunti e di promesse ne ha mantenute, e non poche, in poco più di un anno di governo”termina la nota.