Sugli avvelenamenti dei cani a Cesena, la Lega replica all’assessora Lucchi: “Più salvaguardia degli animali”

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Sul tema degli avvelenamenti di cani a Cesena, la Lega replica all’assessora Francesca Lucchi. “Ma di cosa parla? – chiedono -. Le ordinanze bisogna applicarle integralmente, senza tralasciare compiti che spettano all’amministrazione. Non reggono le scusanti addotte per giustificare il disinteresse che è seguito ai numerosi episodi di avvelenamento di cani a Cesena”.

“Lucchi – continuano dal Carroccio locale – sostiene di aver applicato l’ordinanza del ministero della Salute del 12 luglio 2019, concernente il divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati. Ma non è così. Dimentica, guarda caso, gran parte dell’articolo 7 che obbliga il sindaco a diversi compiti, due particolarmente rilevanti e disattesi: provvedere a individuare modalità di bonifica del luogo interessato e intensificare i controlli da parte delle autorità preposte nelle aree considerate a rischio”.

“Non ci risulta che il sindaco o, meglio, l’assessore Lucchi che detiene la delega, abbiano messo totalmente in atto quanto prescrive l’ordinanza – concludono i leghisti -. Ma c’è di più. Nulla dice la Lucchi in merito all’adozione da parte del Comune di misure preventive per evitare che questi gravi fatti si ripetano. La normativa regionale, oltre a quella nazionale, affida la responsabilità del benessere e della tutela degli animali di un territorio all’amministrazione.  In ogni caso, quindi, Lucchi avrebbe dovuto mettere in moto tutte le giuste azioni di salvaguardia degli animali. Inutile girarci intorno: l’assessore e il suo staff probabilmente non hanno alcuna famigliarità con la tutela e il benessere degli animali, che, lo ricordiamo a Lucchi, sono esseri senzienti, detentori di diritti. Meglio approfondire di più la materia, con la giusta sensibilità e più attenzione, prima di replicare troppo affrettatamente”.

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