Voragine sull’E45 nei pressi di Cesena: Pompignoli della Lega interroga la Regione

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Il consigliere regionale della Lega Massimiliano Pompignoli interviene sulla voragine che si è aperta lunedì scorso, a Cesena, nella corsia sud tra gli svincoli di Cesena Ovest e Borgo Paglia dell’E45, nel viadotto che passa sopra via Zavalloni, presentando un’interrogazione alla Giunta regionale.

“Il dossier sullo stato di degrado dell’E45, in particolare nel tratto romagnolo, è aperto da anni e non da mesi. Non raccontiamo nulla di nuovo dicendo che è stato il ministro del Pd Graziano Delrio a stralciare l’E45 dalle grandi opere strategiche, anzi Delrio fu quello che dichiarò nell’aprile 2015 ‘basta con le grandi opere’, prevedendo l’apertura di cantieri per la sola messa in sicurezza dell’arteria, pur essendo questa una infrastruttura vitale per le comunicazioni nord-centro sud e viceversa. Questa decisione preoccupò i sindaci, come si evince dai comunicati stampa di allora, ma si sa come vanno le cose nel Pd, tutti si adeguano e abbozzano di fronte a decisioni prese dall’alto. Non a caso, forse, l’allora onorevole Enzo Lattuca si prodigò per dimostrare che l’E45 al partito e al ministro interessava, purtroppo l’impegno era di facciata e ancora oggi si pagano gli errori del ministro piddino. Oggi Lattuca, sindaco di Cesena, torna alla carica chiedendo l’ennesimo incontro con Anas per avviare un confronto sullo stato dell’E45, quando ormai di Tavoli e di incontri ne sono stati fatti a iosa. Quest’estate il ministro dei Trasporti del governo Conte bis, la piddina Paola De Micheli, alla Summer School di Cesenatico, ha promesso incontri con i sindaci sul cui territorio insiste l’E45, dichiarando di ‘stare lavorando opera per opera’. Tutto vago, tutto rimandato, tutte promesse mai concretizzate. Un vizio che il Partito democratico sta dimostrando ovunque e che stiamo pagando tutti”.

Di qui, l’interrogazione, in cui Pompignoli chiede quali iniziative abbia assunto la Giunta regionale in relazione all’ultimo crollo avvenuto a Cesena, se la stessa non ritenga un errore storico la decisione dell’allora ministro Grazia Delrio di stralciare l’E45 dalle grandi opere pubbliche, sostenuta di fatto dagli allora parlamentari del Pd e se l’attuale ministro dei Trasporti De Micheli abbia mostrato qualche interesse, al di là delle dichiarazioni di principio, rispetto alla situazione dell’E45.

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