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Cesena. Cittadinanza italiana a Patrick Zaki, approvata mozione. Lega contraria

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“Si impegna il Sindaco e la Giunta comunale ad attivarsi presso il Governo italiano sollecitando lo stesso a conferire la cittadinanza italiana per motivi umanitari a Patrick George Zaki, riconoscendo nella sua figura i valori di libertà di studio, libertà di pensiero e libertà alla partecipazione pubblica, propri di questo territorio, di questo Paese e delle istituzioni che lo rappresentano.” Questa la richiesta della mozione presentata dal Partito Democratico di Cesena, emendata dal gruppo Cambiamo, e approvata ieri in Consiglio comunale a Cesena con i voti favorevoli dei gruppi PD, Cesena 2024, Cesena Siamo Noi, M5S e Cambiamo. Contrario solo il gruppo Lega Cesena.

“Non si ferma nel nostro Paese la campagna per la liberazione di Patrick Zaki, – scrivono dal Pd Cesena – lo studente egiziano iscritto al Master Gemma in Studi di genere all’Università di Bologna, che da più di un anno è incarcerato in Egitto, in quanto accusato di aver diffuso notizie e dati falsi, di gestire e utilizzare un account online, con lo scopo di disturbare l’ordine pubblico e provocare danni alla sicurezza nazionale”.

“Una delle strade per la sua liberazione, che servirebbe a fare ulteriore pressione, è quella della richiesta della cittadinanza italiana. Una proposta lanciata da diversi fronti nelle ultime settimane, con una petizione online che ha raggiunto 160 mila firme; con una mozione parlamentare, sottoscritta da 58 parlamentari della Camera dei Deputati; e infine, con il voto in Consiglio comunale nella giornata di ieri, anche dalla città di Cesena. Sarebbe un primo gesto importante – affermano dal gruppo consiliare PD Cesena – per restituire un senso di umanità e di tutela dei diritti umani ma non solo, sarebbe anche il modo per fornirgli quell’assistenza legale e quelle visite ancora oggi negate. Allo stesso tempo, chiediamo a gran voce un rafforzamento dell’impegno del Governo italiano per indurre le istituzioni egiziane al rilascio immediato di Patrick. Un impegno da promuovere in tutte le sedi istituzionali opportune, con particolare riferimento all’Unione Europea. Spiace vedere dunque come il gruppo Lega abbia deciso di votare contro una mozione che doveva vederci tutti uniti in questo grido di dolore e in questo appello volto a ricordargli che l’Italia è la sua casa e a richiedere che gli venga riconosciuta con urgenza la possibilità di tornare a una vita libera, riappropriandosi di quel diritto inalienabile che è il diritto allo studio”.

“A Cesena anche il Liceo linguistico ‘Alpi’, con una lettera inviata al Sindaco di Cesena, sostiene il conferimento della cittadinanza italiana a Patrick Zaki. “Con questa mozione – concludono i dem – la nostra Amministrazione comunale ha voluto prendere, ancora una volta, posizione contro ogni arbitraria violazione dei diritti civili e umani, evitando così che scenda il silenzio su questa vicenda e che Patrick sia lasciato solo. La lotta di Patrick e la sua attività di studioso incarnano infatti i diritti fondamentali contenuti nella nostra Costituzione, ma anche nella Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Per questo l’Europa non può girarsi dall’altra parte, ma deve fare la proprio parte assumendosi le proprie responsabilità”.

LEGA: SI’ A LIBERAZIONE ZAKI, NO A CITTADINANZA ITALIANA. PD CESENA VUOLE STRAFARE E INCIAMPA

“Se la mozione del gruppo PD si fosse limitata a chiedere la liberazione dello studente egiziano Patrick Zaki dalla carcerazione preventiva avremmo certamente appoggiato il documento. Ma i consiglieri piddini hanno voluto strafare chiedendo la concessione della cittadinanza italiana. Forse per il gruppo PD la cittadinanza italiana può essere regalata senza tanti problemi. Noi crediamo invece che sia cosa importante e che la sua concessione debba essere meditata e seguire regole e norme precise come in tutti gli altri Paesi. Esiste anche la cittadinanza italiana per meriti speciali, ma anche questa è concessa a cittadini stranieri che abbiano compiuto gesti di grande valore o si siano distinti a livello internazionale, per esempio nello sport, con i colori italiani” scrive il gruppo Lega in una nota.

“E’ questo il ‘caso’ di Zaki? – domandano – Vedremo, ma noi qualche dubbio l’abbiamo. Quello di cui dovrebbe dispiacersi il gruppo PD è l’aver strumentalizzato politicamente e ideologicamente una situazione delicata come quella di Patrick Zaki imbastendo a Cesena come in tante altre parti d’Italia iniziative che non è dato di sapere quali benefici concreti portino allo studente egiziano. Se si possono comprendere gli appelli di università e studenti, sono meno giustificate istituzioni e amministrazioni pubbliche che potrebbero invadere settori che attengono ai rapporti fra Stati. Ma al di là di questo, emerge sempre più l’ipocrisia della sinistra, con il PD in testa, che propone documenti politici poco approfonditi, conditi di ostentati e stereotipati finti buonismi. In molti altri Consigli comunali, il Pd e altri gruppi dell’area di centrosinistra sono stati più lungimiranti, chiedendo la cittadinanza onoraria cittadina (che è una onorificenza senza valenza giuridica) e/o la liberazione dello studente. A Bologna, l’unico Comune in cui, a nostro avviso, c’era una qualche giustificazione per concedere la cittadinanza onoraria, la richiesta è stata accolta all’unanimità dei presenti. Forse il PD cesenate avrebbe dovuto ponderare meglio la questione. Noi lo abbiamo fatto con serietà e attenzione”

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