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Appalto lavoratori ingressi Ausl: presentata interrogazione in regione tramite Coraggiosa

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Indignati per la vicenda dei lavoratori agli ingressi delle strutture sanitarie nelle province di Forlì-Cesena e Ravenna, come Art.1 Cesena abbiamo contattato Federico Amico, consigliere di Emilia Romagna Coraggiosa, per sottoporgli il tema e chiedere un suo intervento in Regione.

Amico ha condiviso con noi l’opinione che il problema sia nato dalla scarsa attenzione di “Intercenter” (l’agenzia regionale che gestisce appalti e acquisti) sulle conseguenze della gara, che scarica su lavoratrici e lavoratori i costi di un maggior risparmio ottenuto. Da ciò è nata una interrogazione alla giunta.

Ricordiamo il problema. Nel passaggio di gestione dalla coop Formula Servizi a GSA (Gruppo Servizi Associati), cambiano i contratti di lavoro e le retribuzioni orarie scendono da 6,5 a 4,7 euro l’ora, per le medesime mansioni. Una cifra indecente, troppo simile a quella miserevole che i caporali pagano (in nero) ai braccianti immigrati, per i quali non smetteremo mai di indignarci. Eppure, in questo caso, tutto avviene dentro la cornice legale di un contratto nazionale.

E a dir poco discutibile ci pare l’esistenza di un contratto collettivo con importi risibili come quello dei “servizi fiduciari”, qui applicato, nonché la possibilità di cambiare tipologia contrattuale nei passaggi di appalto, a seconda dell’impresa che si aggiudichi la fornitura del servizio.

Su questo punto è possibile dare battaglia nelle opportune sedi, e a farlo dovrà essere prima di tutto il sindacato, il quale valuterà anche la presenza o meno di eventuali scorrettezze nel caso specifico. Ma c’è poi un dato su cui la politica, anche quella locale, non può tacere: la natura letteralmente prevaricatrice assunta dal mercato del lavoro. Dobbiamo ripensare le esternalizzazioni, ad ogni livello; investire sulla formazione e dare garanzie occupazionali. Molto più di quanto non si sia fatto finora.

L’interrogazione a risposta scritta presentata da Federico Amico come primo firmatario, sottoscritta anche dal consigliere Igor Taruffi, chiede alla giunta di valutare se non sia da considerarsi impropria la procedura adottata da Intercenter per l’appalto del servizio in questione e cosa si intenda fare per “evitare che si ripetano episodi lesivi delle condizioni dei lavoratori”. Richiama in fine il nuovo “Patto per il Lavoro ed il Clima” che la Regione sta stilando proprio in questi mesi, con l’ambizione di migliorare la dignità del lavoro e le condizioni dei lavoratori. Ecco, la vicenda accaduta in Romagna è l’esempio di ciò che con questa iniziativa dobbiamo affrettarci a cancellare una volta per tutte.

Art. 1 Cesena

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