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Le Rubriche di CesenaNotizie - L'opinione

Lorenzo Zammarchi: Pievesestina diventi la piattaforma logistica per il fresco e il freddo del centro Italia

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Riteniamo che l’area che va dal Mercato Ortofrutticolo, passando per gli immobili della Fiera di Cesena ed arrivando all’Autoporto, abbia tutte le carte in regola per poter diventare il nuovo centro logistico di scambio merci fresco e freddo non solo della Romagna, ma a servizio del nord e del centro Italia. Questo perché, considerata la volontà del Governo di ampliare il porto mercantile di Ravenna, vista la possibilità di accedere al Recovery Fund per finanziare interventi di aggiornamento delle infrastrutture e valutata la posizione strategica di cui Cesena beneficia, risulta semplice capire come la nostra città abbia non solo la possibilità, ma la necessità di elaborare un progetto che può trasformare una esigenza in una opportunità.

L’area, situata nella zona di Pievesestina, è interamente di proprietà dell’Amministrazione Comunale e si trova al centro dello snodo fra la A14 Bologna-Taranto e la E45 Ravenna-Orte. Pensiamo sia giunto il momento di guardare al futuro, proiettando il compendio in una dimensione che non cancelli quanto è stato realizzato con capacità e lungimiranza da chi ha gestito e sta gestendo queste strutture, ma che valorizza, contestualizza e rende maggiormente competitivo tutto il comparto.

In sintesi, il Mercato Ortofrutticolo manterrebbe la sua attuale funzione, destinando però buona parte dei piazzali alla piattaforma logistica; su Cesena Fiera proponiamo di confermare l’odierna configurazione del blocco degli uffici direttivi e delle sale congressi – ovvero quella attualmente affidata all’Ausl Romagna e utilizzata per le vaccinazioni Anti-Covid –, continuando a garantire gli spazi destinati alla Cittadella del Basket ed alle Associazioni che già oggi esercitano all’interno di alcuni padiglioni, mantenendo l’organizzazione di Macfrut e delle altre manifestazioni seppur sviluppandole in location diverse dai capannoni della fiera. Ma realizzare strutture refrigerate e rampe per carico-scarico degli autotreni non è sufficiente, e per il buon esito del progetto riteniamo fondamentale il rispetto di altri due punti.

Il primo riguarda il rafforzamento dei collegamenti, riqualificando interamente la E45 – intervento che chiediamo convintamente da tempo e indipendente dalla realizzazione dell’hub logistico – e dotando l’area di Pievesestina di un terminal ferroviario ad alta velocità destinato al cargo. Il secondo punto riguarda il coinvolgimento della gestione dell’Autoporto e di tutti gli attori che già oggi, nel nostro territorio, esercitano e supportano l’attività logistica, mettendo a sistema gli investimenti del pubblico e dei privati per poter dare una risposta concertata e coordinata, quantitativamente e qualitativamente superiore. Crediamo nel progetto e ci impegneremo presso ogni sede istituzionale, dal Comune alla Regione e al Governo, per far capire come questo nuovo hub sia strategico per la nostra città, per l’Emilia Romagna, per l’intero Paese.

Lorenzo Zammarchi – Coordinatore CESENA2024

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