Laboratorio didattico di inglese alla ‘Palmerini’ di Montiano

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Salire su un palcoscenico recitando rigorosamente in inglese. È questo il progetto lanciato dalla Scuola Primaria “Palmerini” di Montiano su cui oggi pomeriggio si alzerà il sipario dando appuntamento a tutti i venerdì fino a maggio, sempre alle 14. La dirigente della Direzione didattica del Quarto circolo di Cesena, Emanuela Palmieri si è prodigata per l’attivazione del terzo pomeriggio insieme alla grande forza dell’Amministrazione comunale di Montiano, ai genitori degli alunni e agli insegnanti del plesso.

“Questo reale dialogo tra le due istituzioni, rispettando le differenze di ruolo e di funzione – commentano le insegnanti – ha permesso di co-progettare interventi e strategie a favore dei ragazzi e delle famiglie facendo crescere la consapevolezza che il futuro della scuola si pianifica insieme, elaborando strategie che consentano di leggere i bisogni e trovare risposte. Non più, quindi, entità diverse e con diverse finalità, ma complementari che condividono una mission di territorio”.

Ad organizzare i laboratori saranno le esperte dell’Associazione culturale “Madrelingua Asp Cesena”, tutte insegnanti madrelingua che hanno elaborato un’innovativa strategia ludico-didattica, che verrà proposta a tutti gli studenti della Scuola Primaria di Montiano che prenderanno parte all’iniziativa. Si tratta di un’opportunità offerta agli studenti che va ad arricchire ulteriormente l’ampia offerta formativa che la scuola stessa offre quotidianamente, con 2 ore di lingua inglese a settimana. L’insegnamento della lingua inglese da parte delle esperte madrelingua avviene con la strategia del “learning by doing” cioè “imparando facendo”, apprendendo attraverso il gioco, l’ascolto di storie, canzoni in lingua, esperienze di drammatizzazione e recitazione, coinvolgenti, interessanti e stimolanti per i bambini.

“Essere immersi completamente nella lingua inglese – proseguono le insegnanti – è davvero un’opportunità in più che valorizza questa piccola e fortunata realtà, dove vi sono classi con un numero ridotto di bambini, e ogni alunno ha la possibilità di esprimere la propria creatività ed essere artefice in prima persona del proprio apprendimento”.

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