Endas Cesena. Arianna Rondoni e Giulia Senni ai Campionati Italiani Cadetti

C’è grande attesa in casa Endas per i Campionati Italiani Cadetti, in programma sabato 3  e
domenica 4 ottobre a Forlì. Alla rassegna tricolore parteciperanno infatti due giovanissime atlete che sono già salite agli onori delle cronache nel recente passato: Arianna Rondoni nel salto in lungo e Giulia Senni nella gara degli 80 ostacoli.

Essere i favoriti dai pronostici è un vantaggio o un handicap? Difficile a dirsi, ma è questo il ruolo
della Rondoni, quindicenne studentessa del Liceo Classico Monti, che si presenta sulla pedana del
Campo Scuola Gotti con la miglior prestazione italiana dell’anno (5.59 m) e ben 15 centimetri di
distacco dalla piemontese Alice Gaggini e dalla vicentina Agnese Camurri e 17 dalla romana
Lavinia Paoletti. Dopo il settimo posto nell’esordio tricolore dello scorso anno la saltatrice cesenate punta decisamente al gradino più alto del podio, anche se un piccolo ma fastidioso infortunio ha
influenzato la sua preparazione nelle ultime settimane.

“Dopo la gara di Cesena a fine luglio Arianna ha accusato un risentimento al piede di stacco – spiega il suo coach Ugo Taccarino – niente di particolarmente grave, ma è
sicuramente un contrattempo di cui avremmo fatto volentieri a meno e che ha rallentato la
preparazione. La vittoria? Può sembrare una banalità ma in atletica, soprattutto nelle categorie giovanili, non si può mai dare niente per scontato. Ha delle buone possibilità di centrare il risultato,
ma ci sono troppe variabili da considerare per poter azzardare una previsione certa.”

Giulia Senni, dopo il sesto posto ottenuto lo scorso anno a Crotone nel triathlon del Trofeo Coni, è al suo esordio in una gara che assegna la maglia di Campione d’Italia. “Giulia ha la vocazione delle prove multiple – ha commentato il direttore tecnico endassino Sandro Suriani – è un ottima lunghista e anche nel giavellotto sta crescendo bene. Ha ottenuto questa convocazione correndo gli 80 ostacoli dei Regionali di Pentathlon in 12.81, un decimo più veloce delle specialiste della gara singola e va detto che era soltanto alla sua seconda prova in questa specialità. Nella gara di Forlì deve fare esperienza, cominciare a sentire la tensione che si vive nelle gare importanti, accumulare un bagaglio che potrà servirle fin dal prossimo anno. Anche per quanto la riguarda è molto difficile azzardare una previsione, ma un piazzamento fra le prime otto in Italia potrebbe non essere impossibile”.